Scuola media a Brescia (Ansa)
Scuola media a Brescia (Ansa)

Roma, 13 settembre 2020 - Archiviato il lockdown, finalmente si torna a scuola. Genitori e insegnanti sono assillati da mille paure per la pandemia, che potrebbe serpeggiare tra i giovanissimi. Come proteggersi e come muoversi nel rispetto delle misure di prevenzione adottate dal dicastero dell'Istruzione e dal ministero della Salute? Ci sono parecchie novità, bambini e adolescenti dovranno misurare la temperatura a casa prima di uscire per recarsi a scuola, devono munirsi di mascherine igieniche, lavare le mani regolarmente, evitare contatti diretti, proibito scambiarsi giochi, effetti personali, materiali didattici.

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Per orientarsi di fronte alle tante incombenze, alle tante regole da rispettare, abbiamo preso in esame e risposto alle dieci domande ricorrenti riguardanti il binomio scuola e salute. Ecco una guida che ci deve accompagnare nei giorni cruciali della riapertura delle scuole. Per fare questo abbiamo raccolto pareri di insegnanti, interfacciandoli con le prescrizioni pubblicate nel sito del ministero e abbiamo interpellato, sulle questioni inerenti la prevenzione, Paolo Biasci, presidente FIMP, Federazione italiana medici pediatri.

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Domande & risposte


1. Perché gli alunni devono misurare la temperatura a casa prima di recarsi a scuola?

Misurare a casa la temperatura con il termometro, ogni mattina prima di recarsi a scuola, consente di valutare le proprie condizioni di salute limitando il rischio (correlato a qualche linea di febbre sopra i 37 e mezzo) di trasmettere malattie infettive ad altri, abbattendo la carica virale circolante. Questa quindi è una misura di rispetto nei confronti dei compagni di classe e degli insegnanti, una cautela utile per interrompere la catena di trasmissione del Coronavirus, valida anche come diagnosi precoce di altre patologie contagiose trasmissibili.


2. Se un bambino o un adolescente, a casa, manifesta sintomi compatibili con Covid-19 come regolarsi?

I genitori devono informare il pediatra di famiglia o il medico di medicina generale e comunicare l'assenza scolastica per motivi di salute. Lo specialista esegue un triage telefonico, ovvero sulla base dei sintomi riferiti a voce (tosse, diarrea, febbre, cefalea e altre manifestazioni inserite nel DPCM del 7 settembre scorso) valuta se il quadro clinico rientra nel sospetto Covid-19, nel qual caso, indipendentemente dalle cure che vengono impartite, si richiede il tampone. Rientrano a scuola i bambini in salute, asintomatici, con tampone negativo, muniti dell'attestato del medico.


3. Che cosa succede se un alunno o uno studente si sente poco bene a scuola?

Le indicazioni per prevenire e spegnere focolai di SARS-CoV-2, in caso di malessere segnalato nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia, prevedono di allontanare il bambino indisposto dall'aula e portarlo nei locali infermeria, verificando con strumenti idonei a distanza tipo termo scanner se c'è un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C, o se sono presenti altri eventuali sintomi compatibili con Covid-19. Occorre avvisare subito i genitori, che verranno a prendere l'alunno per portarlo a casa, in modo da escludere contatti con altri. Saranno i genitori a contattare il pediatra, da loro scelto, e seguire le indicazioni.


4. Quali misure vanno prese in una scuola dove si riscontra un caso di SARS-CoV-2 positivo?

Di norma l'isolamento del soggetto malato va disposto già in caso di sospetto. Se questo caso sospetto dovesse poi avere un tampone positivo occorre risalire ai contatti a rischio, ovvero a quanti hanno avvicinato il malato, dopodiché scatta la quarantena per la classe o la sezione, insegnanti compresi, e si procede alla disinfezione sanificazione straordinaria dei locali, mentre il resto della scuola prosegue l'attività regolarmente.


5. Mascherine in classe, possono essere sollevate?

Alunni e studenti seduti presso il loro banco possono sollevare le mascherine, seguendo le indicazioni dell'insegnante, fintanto che non si muovono dal loro posto e mantengono le distanze minime di sicurezza dagli altri. Qualora questo requisito di distanza venisse a mancare occorre coprire subito naso e bocca senza eccezioni, per precauzione. A sua volta l'insegnante durante la lezione dalla cattedra può sollevare la mascherina per facilitare la comprensione verbale, invece deve coprirsi se si avvicina gli alunni. Bambini di età inferiore ai 6 anni e soggetti con disabilità incompatibili sono esentati dall'incombenza della mascherina. Le mascherine di stoffa lavabili riutilizzabili sono ammesse, in alternativa alle mascherine chirurgiche di carta usa e getta, purché igienizzate e lavate in lavatrice.


6. Ricambio d'aria nelle aule, come avviene?

Le finestre delle aule dovranno restare socchiuse anche d'inverno per consentire un adeguato ricambio d'aria. Durante il cambio d'ora e negli intervalli le finestre in prossimità della cattedra vengono spalancate, per lo stesso motivo.


7. Materiali didattici e rifiuti andranno riportati sempre a casa?

Gli studenti devono evitare di scambiarsi astucci, quaderni e altro materiale didattico e al termine delle lezioni devono riportare a casa tutti i loro effetti personali. Anche i rifiuti prodotti devono essere raccolti in un sacchetto e portati a casa, ogni alunno dovrà utilizzare il proprio sacchetto, quindi senza toccare i cestini e senza commistioni. Effetti personali e capi di abbigliamento vengono sistemati in appositi contenitori personalizzati con tanto di etichetta, in modo da evitare qualsiasi tipo di scambio, e lasciati in corridoio.


8. Come si svolge la ricreazione? I ragazzi dovranno restare seduti?

Le scuole che hanno in dotazione cortili o giardini incoraggeranno la ricreazione preferibilmente all’aria aperta, ogni classe ha un proprio spazio indicato da un cartello, in modo da evitare contatti tra alunni di classi diverse. In mancanza di spazi adeguati, la merenda viene consumata presso il banco, opportunamente igienizzato.

 

9. Quanto sono importanti le vaccinazioni?

“Nella nostra proposta per l'anno scolastico – ha scritto Paolo Biasci, presidente Federazione italiana medici pediatri – affinché le lezioni riprendano in sicurezza, tutti gli alunni devono essere in regola con il calendario vaccinale ed è raccomandato che, a partire dai 6 mesi di vita, siano sottoposti a vaccinazione contro l'influenza stagionale. È necessario che ogni struttura scolastica predisponga momenti formativi per il personale che includano le procedure per la gestione dei casi sospetti di Covid-19, come pure il corretto uso di guanti e mascherine”.


10. Materiale didattico e giochi si possono condividere?

Giocattoli e materiali didattici di uso comune verranno periodicamente igienizzati, ognuno deve avere il suo. Tendenzialmente occorre evitare che gli oggetti vengano passati di mano in mano.

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