Roma, 27 ottobre 2021 - Il foglio rosa raddoppia: durerà un anno e non più soltanto sei mesi, "e l’esame di guida potrà essere ripetuto tre volte - anticipa Christian Filippi, segretario sezione autoscuole di Confarca -. Oggi dopo due prove fallite continua ad essere valida la teoria ma bisogna ripresentare la domanda alla Motorizzazione e ripagare i diritti". Ci sono anche queste novità  nel  decreto Infrastrutture, lo stesso che ha varato la 'stretta morbida' sui monopattini, correggendo  il codice della strada, e dovrà entrare in vigore entro il 10 novembre, pena la sua decadenza. Dopo il voto nelle commissioni alla Camera, il testo approderà al Senato. Nelle previsioni, sarà blindato dal voto di fiducia. Quindi uscirà da quell'aula senza modifiche. Le autoscuole avevano a più riprese lanciato un sos sui tempi della patente, strategica anche per il lavoro. "Oggi i ragazzi devono aspettare sei mesi prima di poter affrontare l’esame", era stata la denuncia di Filippi. Che per questo aveva chiesto "più esaminatori per la Motorizzazione". Una carenza che trova d’accordo anche Luigi Altamura, componente del tavolo comandanti polizia locale in Anci. Ricorda: “C’è un ritardo dovuto soprattutto al Covid. Servono senz’altro più funzionari al ministero delle Infrastrutture per fare gli esami”. Intanto, guardando in giro per l’Italia: “Ci sono province - ricorda Altamura - con bocciature del 27-28% rispetto ad altre con l’1-2% di candidati che non passano la prova.  Queste ultime, ha rivelato una ricerca di Ania, sono anche quelle che registrano il maggior numero di incidenti stradali". 

Nuovo codice della strada: le 10 cose da sapere

Uomini e donne, bocciati e promossi 

Secondo una ricerca di Asaps - associazione amici della stradale - nel 2020 i promossi all'esame di guida hanno sfiorato l'89% (631.608). Dallo studio emerge una fotografia dell'Italia con opposti estremi. Per trovare il record di promossi bisogna andare al sud, la città in cima alla lista è Salerno, appena  l'1,31% è risultato inidoneo alla guida. Non molto diversi i risultati di Vibo Valentia (1,39%) e di Potenza (2,10%). Mentre la Provincia autonoma di Trento si conferma come la più severa, con quasi il 27% di bocciati alla guida. Quanto al genere, in Italia all'esame pratico della patente gli uomini superano le donne: 89,33% e  83,40%.

Parcheggi disabili

Ed è arrivata una stretta sui parcheggi per disabili. Raddopppia la multa: per chi occupa uno spazio abusivamente la sanzione potrà arrivare a 672 euro, partendo da 168. E triplicano i punti decurtati dalla patente per gli 'abusivi': oggi 2 (come previsto dall'articolo 126 bis del codice della strada), diventeranno sei.  La sanzione per i furbetti oggi  oscilla tra 87 e 344 euro. L'aggravamento  servirà anche a compensare la sosta gratuita  sulle strisce blu per le persone con handicap. "Ai veicoli al servizio di persone con disabilità titolari del contrassegno speciale ai sensi dell'articolo 381 comma 2 del regolamento è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta parcheggio pagamento qualora risultino già occupato indisponibili gli stalli avrei riservati", stabilisce un emendamento approvato. Non solo. "Nell'eventualità" di "minori entrate  per il bilancio degli enti locali (...) , gli stessi provvedono a rivedere le tariffe per la sosta o il parcheggio nelle aree a pagamento al solo ed esclusivo fine di compensare le predette minori entrate".  "Discretamente soddisfatto" da tutto il pacchetto Roberto Romeo, presidente di Anglat, associazione che si occupa di disabili e trasporti"Ci lavoriamo dal primo governo Conte - ricorda -. Qualcosa sta cambiando". 

Sosta rosa

E sarà  parcheggio gratuito, come ricorda il grillino Diego De Lorenzis della Commissione trasporti alla Camera, "per le mamme in dolce attesa e per i genitori con bambini di età inferiore a 2 anni. In questo modo, le amministrazioni locali non avranno più alibi per fornire tali aree di sosta in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale". Resta però un punto dolente da sanare, che aveva evidenziato il comandante Altamura. Nel testo non si precisa che i bimbi debbano essere a bordo. L'equivoco quindi si presta a possibili abusi.