Klodiana, l’inferno in casa: gelosia, liti e tormenti. L’amica: “Temeva di essere uccisa, me lo diceva”

La confessione di un’amica della donna uccisa a colpi di pistola dall’ex a Castelfiorentino. Continuano le ricerche dell’uomo che è scomparso

Castelfiorentino (Firenze), 30 settembre 2023 –  Inferno. C’è una parola che colpisce più delle altre. E toglie il fiato, devasta l’anima. Klodiana la scrive sui social il 21 agosto, un mese prima di essere brutalmente assassinata dal marito, Alfred Vefa, con tre colpi di pistola sparati in strada.

Klodiana Vefa, la donna uccisa a Castelfiorentino
Klodiana Vefa, la donna uccisa a Castelfiorentino

L’inferno

Quella parola sembra racchiudere tutto il suo tormento. Le liti, le gelosie, una relazione che era finita da tempo e poi quella separazione alla quale il marito ancora non si voleva rassegnare. "Se un uomo si aspetta che una donna sia un angelo nella sua vita, deve prima creare il paradiso per lei. Perché gli angeli non vivono all’inferno", scriveva Klodiana.

Le frasi sui social

E quell’inferno si sarebbe materializzato proprio lì, su quel marciapiede dove è stata uccisa, in via Galvani a Castelfiorentino, a pochi passi da dove Klodiana viveva insieme ai suoi due adorati figli. Condivideva ancora lo stesso tetto con l’ex marito nonostante risulta si fosse divorziata in Albania, anche se l’atto non era stato ancora trascritto in Italia per problemi burocratici.

Un nuovo amore?

Klodiana voleva smettere di soffrire, si sentiva in bilico tra la ricerca della felicità e la voglia di liberarsi da un passato che la imprigionava. Cercava l’amore, e forse l’aveva ritrovato. "L’amore coglie sempre un po’ di sorpresa. C’è chi ne resta sopraffatto e alla fine fugge e c’è chi invece lo vive con tutta la passione e la forza di cui è capace", scriveva su Instagram il 27 agosto. E ancora: "Non vivere senza amarti". Pensieri affidati alla rete dove Klodiana pubblicava anche foto felici, insieme ai suoi adorati figli, agli amici e ai parenti.

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Il dolore degli amici

Gli stessi che ora piangono per la sua morte atroce. "Non può essere così. Non può", si sfoga un’amica. Piange e non si dà pace: "Me l’aveva detto Klodiana – continua –. Me l’aveva detto che sarebbe finita così. Che prima o poi lui l’avrebbe ammazzata".

Due giorni di lutto

Il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, ha indetto due giorni di lutto cittadino e ieri sera, insieme alla comunità, si è stretto alla famiglia di Klodiana durante una fiaccolata per le vie del centro. "Klodiana era una ragazza fantastica, che conoscevo bene personalmente, e che era amata da tutti nella nostra Castelfiorentino – ha scritto il sindaco –. Questo fatto ci ha distrutto, ha distrutto una famiglia alla quale ci stringiamo con forza, soprattutto ai figli che lascia, che dovranno affrontare per il resto della loro vita questa tragedia".

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La paura

All’apparenza Klodiana aveva una vita felice, ma è alle amiche più care che aveva rivelato le sue paure per gli atteggiamenti dell’ex marito. "Mi diceva che la seguiva, che non le dava pace – racconta un’altra confidente –. Lei da tempo frequentava un’altra persona e una volta mi ha detto: vedrai che prima o poi vuole ammazzarci tutti e due. Io le ho consigliato più volte di allontanarsi da lui. La pistola? Credo che lei sapesse, però non lo ha mai denunciato. Voleva evitare ulteriori sofferenze". L’ultimo post di Klodiana risale a poco più di una settimana fa. "Mi conosco benissimo: sono fatta di cemento armato e vetro soffiato. Alcune cose mi toccano, altre mi distruggono...". Parole che adesso scorrono come pietre dentro al petto.