Controlli del Green pass (ImagoE)
Controlli del Green pass (ImagoE)

Roma, 23 luglio 2021 - Il giorno dopo l'approvazione del Green pass all'italiana, (qui come ottenerlo) obbligatorio per tutti gli over 12 anni (qui le regole e il decreto in Pdf), sono in molti a chiedersi cosa succederebbe - a partire dal 6 agosto -  a chi tentasse di andare al ristorante o in piscina senza essere provvisto del prezioso passaporto verde, oppure con un documento falsificato o ancora utilizzando il Green pass di qualcun altro. Il Governo ha previsto sanzioni - anche salate (da 400 a 1000 euro) - sia per l'esercente che per l'utente, e ha messo a punto un sistema di controllo grazie a un'app chiamata VerificaC19.

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Le sanzioni previste

Sul sito del governo si chiarisce che i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

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L'App per i controlli

I proprietari dei locali, i gestori, il personale addetto ai controlli del Green pass, oltre ovviamente ai pubblici ufficiali, possono controllare il QR Code utilizzando la app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.
In sostanza l'app legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato, verificando inoltre che la Certificazione sia valida. L'app VerificaC19 a questo punto mostra il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario del Green pass: basta un documento di identità per controllare la corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App.

Le possibili esenzioni

E chi non può vaccinarsi, per motivi di salute? Sarà prevista un'esenzione, spiega Il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispondendo alle domande durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid della Cabina di regia. "Direi che sarà indispensabile mettere a punto delle raccomandazioni, probabilmente una circolare, in tempi brevissimi, in modo da arrivare al 5-6 agosto già pronti".  "Faccio un esempio", ha precisato: "Una persona che non può vaccinarsi, o completare il ciclo vaccinale perché magari ha avuto una reazione avversa grave a un determinato vaccino che è quello che dovrebbe essere riutilizzato, allora in quel caso si può studiare l'esenzione. Così come ci sono altri casi che stiamo valutando".

I requisiti per il Green pass

Ricordiamo che la certificazione verde deve comprovare "l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi), l'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore)"

Green pass falsificato

Per la falsificazione del Green pass scattano le sanzioni previste dal decreto legge Covid, sia per i documenti cartacei che per quelli digitali, precisano fonti di Palazzo Chigi, rispetto a informazioni inesatte circolate nelle ultime ore in Rete, secondo le quali le sanzioni si applicherebbero soltanto ai Green pass cartacei.

Dove serve il Green pass

Ricapitoliamo: la documentazione verde sarà richiesta, a partire dal 6 agosto, per poter svolgere o accedere alle seguenti attività:
1 - Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
2 -Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive
3 - Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
4 - Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
5 -Sagre e fiere, convegni e congressi
6 -Centri termali, parchi tematici e di divertimento
7 - Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione
8 - Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
9 - Concorsi pubblici.