Roma, 23 luglio 2021 - Il via libera al Green pass, e anche quella frase forte di Draghi sui vaccini - "L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire" - hanno avuto l'effetto di dare una sveglia potente agli italiani sulla campagna di vaccinazione, che ultimamente andava a rilento con più richiami che prime dosi. Lo conferma il commissario Figliuolo: "Oggi abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni. In Friuli Venezia Giulia abbiamo registrato un +6.000%", rivela al Tg5 sottolineando che si sta procedendo con 500mila vaccinazioni al giorno: "La macchina viaggia al 100%".

Il bollettino Covid in Italia del 23 luglio

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Sommario

 

Corsa al vaccino

E così è partita la corsa a vaccinarsi: nelle ultime 24 ore oltre 150mila italiani si sono collegati ai portali regionali per prenotare la prima dose e andare così ad aggiungersi entro il 6 agosto, data in cui scatterà l'obbligo, a quei 40 milioni che hanno già scaricato il certificato. La scelta del governo aveva proprio lo scopo di incentivare la vaccinazione, e soprattutto di evitare di dover richiudere una serie di attività in piena estate a causa del nuovo aumento dei contagi dovuto alla diffusione della terribile variante Delta che, se anche non è diffusa come oltreconfine, è ormai predominante anche in Italia.

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Le due circolari in arrivo

Nelle prossime ore arriveranno due circolari del ministero della Salute: una indicherà i soggetti che saranno esentati dall'utilizzo del green pass (ad esempio chi non può vaccinarsi per motivi di salute o ha avuto una reazione allergica dopo la prima dose) e l'altra andrà a risolvere il problema degli italiani che si sono vaccinati all'estero e non hanno ancora ricevuto il pass. "Non c'è motivo che perduri questa situazione" ha spiegato il direttore della prevenzione Gianni Rezza. 

Lavoro, trasporti, scuole, discoteche

Avanti con il green pass, dunque. "L'alternativa sarebbero state misure più diffuse e generalizzate" ribadisce non a caso il ministro della Salute Roberto Speranza. Ora però il confronto si sposta sui temi della scuola, dei trasporti e del lavoro, che dovrebbero arrivare sul tavolo del Governo la settimana prossima arrivino sul tavolo. Resta irrisolto il nodo delle discoteche, con i ministri della Lega che chiedono un ripensamento.

Il nodo dei controlli

Ma chi deve fare i controlli? Il decreto prevede che "i titolari o i gestori dei servizi e delle attività" per le quali serve il certificato "sono tenuti a verificare che l'accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni". Le Regioni sono pronte a dar battaglia. "Non possiamo pensare - dice il presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga - di mettere sulle spalle del barista o del ristoratore l'onere di fare il bodyguard, su questo lo Stato ci deve essere".

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Prenotazioni regione per regione

Ma torniamo alla corsa a vaccinarsi. In Lombardia si è passati da 28mila a 49mila prenotazioni in 24 ore mentre sia in Piemonte che in Campania c'è stato un raddoppio rispetto agli ultimi giorni: rispettivamente da 10 a 20mila e da 5 a 10mila. Aumenti quasi esponenziali anche in Abruzzo e Friuli Venezia Giulia mentre la Puglia ha fatto registrare un +10%. In Veneto il presidente Luca Zaia parla di "assalto alla diligenza" e nel Lazio si sono prenotati in 55mila, quasi dieci volte di più: "un risultato davvero incoraggiante" dice l'assessore alla Salute Alessio D'Amato. Impennata di prenotazioni anche in Emilia Romagna: in poco più di quattro giorni, da lunedì scorso alla mattina di oggi, infatti, sono state oltre 77mila le nuove prenotazioni ricevute dalle Aziende sanitarie.

Giovani e over 50: le dosi in arrivo

L'obiettivo ora è continuare su questa strada, spingendo sia sui giovani (per i quali si potrà utilizzare anche il vaccino di Moderna dopo il via libera dell'Ema per gli over 12) sia sui quasi 5 milioni di over 50 che ancora sono restii a vaccinarsi, garantendo le dosi per tutti. Su questo punto, assicurano fonti di governo, non ci saranno problemi: nei frigoriferi delle Regioni ci sono 5 milioni di dosi, di cui 2,5 di Pfizer e Moderna, ed inoltre le consegne ad agosto non si discosteranno da quelle di luglio. Complessivamente dovrebbero arrivare circa 15 milioni di dosi, con un calo fisiologico attorno a Ferragosto che sarà però compensato da una serie di arrivi più consistenti tra fine agosto e inizio settembre. 

No vax allo scoperto

Parallelamente al boom di prenotazioni, l'obbligo del green pass ha spinto i no vax allo scoperto: decine di manifestazioni in tutta Italia sono già state convocate per le prossime ore via Facebook e Telegram contro "il passaporto schiavitù e l'obbligo vaccinale" e mercoledì 28 una fiaccolata in piazza del Popolo a Roma e davanti ai municipi di tutta Italia del comitato 'Libera Scelta' ha trovato la condivisione dei parlamentari leghisti Alberto Bagnai e Claudio Borghi.

La stessa leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, pur ribadendo che si vaccinerà e di non essere no vax, attacca Mario Draghi. "Le sue sono parole di terrore. il green pass è diventato il nuovo mantra da imporre, il resto non conta. Stiamo picconando il nostro stato di diritto, questa non è libertà". 
Al momento, sottolineano fonti della sicurezza, le manifestazioni non preoccupano ma è chiaro che se ci dovessero essere assembramenti o situazioni a rischio si interverrà per ripristinare le condizioni di sicurezza.