Roma, 27 luglio 2021 - Anche Matteo Salvini si è vaccinato contro il Covid. Dopo settimane in cui il leader della Lega è stato ambiguo sul sottoporsi alla vaccinazione, oggi si apprende che Salvini ha ricevuto la prima dose a Milano, proprio il giorno dopo la l'introdurre del green pass da parte del Governo a partire dal 6 agosto. All'inizio non era chiaro se il leader del Carroccio si fosse vaccinato o meno, gli gli indizi c'erano tutti: nel post sui social sorride da una foto in cui si vede il Qr Code di un modulo sanitario di Regione Lombardia. Un ulteriore indizio lo dà il luogo della foto: nell'immagine Salvini prende un caffé in un bar che sembra essere quello della "Fabbrica del Vapore", uno degli hub vaccinali più importanti di Milano.

E dopo la mossa di Salvini, anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni chiarisce una volta per tutte: "Non sono no vax, mi vaccino". Mentre il leader dem Enrico Letta chiosa: È una bella notizia, segno che il messaggio di ieri di Draghi è stato ben recepito". 

Salvini: mia libera scelta

"No, ho fatto una mia libera scelta ma non ho diritto a imporre niente a nessuno", replica Matteo Salvini a chi gli chiedeva se la prima vaccinazione sia stata la sua risposta al premier Draghi, che ieri aveva detto che "un appello a non vaccinarsi era un appello a morire". "Non commento le parole degli altri e non commento le parole del presidente del consiglio", ha risposto a chi gli chiedeva dell'intervento di ieri del premier. Salvini ha detto di "non averlo sentito" in queste ore" ed ha aggiunto: "Il mio telefono è sempre acceso".

Il cambio di programma

La decisione di Salvini di vaccinarsi è arrivata all'improvviso, visto che nei giorni scorsi il leader leghista aveva annunciato che si sarebbe vaccinato nel mese di agosto. Ieri in conferenza stampa Draghi era stato durissimo contro chi non si vaccina: "Non vaccinarsi è un appello a morire", aveva detto (VIDEO). Salvini aveva rinviato il primo appuntamento con la vaccinazione fissato il 28 giugno per testimoniare nell'udienza del processo per diffamazione che lo vede come parte civile contro Carlo De Benedetti, ex editore del gruppo L'Espresso. 

Meloni: non sono no vax

"Si, mi vaccino e non sono no vax, non sono contraria ai vaccini, sono abituata a dire le cose come le penso ed è molto fastidioso che in questo nostro dibattito politico chiunque abbia il coraggio di fare domande su cose che non tornano, improvvisamente debba vedersi una qualche etichetta appiccicata addosso, sempre quando il tuo interlocutore non sa cosa rispondere a quelle domande sensate che fai", afferma Giorgia Meloni prima di presentare il suo libro a Marina di Pietrasanta. 

I ministri leghisti

In una nota i ministri della Lega Giancarlo Giorgetti, Erika Stefani e Massimo Garavaglia scrivono: "Riteniamo ingenerose le critiche alla Lega e al nostro leader sui vaccini mosse in maniera strumentale da una parte della stampa: tutti siamo impegnati nel difficile compito di contemperare il sacrosanto diritto alla salute con le libertà individuali in un percorso di buonsenso".
E sulle discoteche, che restano chiuse: "Aver previsto i ristori per le attività obbligate ancora alla chiusura è importante, lo abbiamo chiesto come Lega, anche se riteniamo che non ci siano più le condizioni di pericolo e rischio per una possibile apertura delle discoteche all'aperto con l'utilizzo del green pass come previsto dal Cts interpellato dal Mise a suo tempo. Auspichiamo dunque su questo un'ulteriore e rapida riflessione di tutto il governo". 

Burioni e Bassetti

"Si può non essere d'accordo con Matteo Salvini, ma è il leader di un grande partito e il riferimento per molti cittadini - twitta il virologo Roberto Burioni - Lo ringrazio di cuore per avere dato il buon esempio in questa lotta comune contro il virus per riconquistare tutti insieme la libertà". "Non avevo dubbi che Salvini si sarebbe vaccinato - dice anche  Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova - Avevo troppa stima di lui perché non si vaccinasse. Credo che sia stato soltanto un problema di trovare il momento giusto per farlo e credo che" averlo fatto "sia un ottimo segnale. Bravo Salvini". E continua: "In un momento così, dove c'è bisogno di prendere una posizione anche politica, oltre che personale, credo che sia un bellissimo segnale, a dimostrazione del fatto che è una persona intelligente. Quindi ben venga che Salvini sia vaccinato. Sono contento per lui e soprattutto per il messaggio che ha voluto e ha saputo dare".

Giovani e vaccino: il sondaggio

Secondo il sondaggio settimanale di Termometro Politico, realizzato tra il 20 e il 22 luglio, la maggioranza relativa degli italiani definisce irresponsabile la presa di posizione di Salvini, quando dice che "l'obbligo di vaccino per i giovani non serve". Il 45,5% - stando al sondaggio - definisce la presa di posizione di Salvini irresponsabile, mentre il 19,2% ritiene sia giusto che i giovani si vaccinino ma senza penalizzazione per coloro che non vogliono farlo. Solo il 9% si schiera al fianco del segretario del Carroccio. Un ulteriore 24% condivide le parole di Salvini ma pensa che i più fragili andrebbero vaccinati.