Controlli del Green pass (Imagoeconomica)
Controlli del Green pass (Imagoeconomica)

Roma, 13 giugno 2021 - Il governo è al lavoro sul nuovo Dpcm che conterrà tutte le regole applicative per il Green pass nazionale, la certificazione verde che ci consente di viaggiare anche tra regioni di diverso colore (per fortuna adesso i viaggi in Italia - tutta bianca e gialla -sono tutti liberi) o di partecipare a feste e banchetti dopo le cerimonie civili e religiose o a determinati eventi (vedi la partita deglo Europei all'Olimpico tra Italia e Turchia). A quanto si sa gli articoli dovrebbero essere una ventina e conteranno molte disposizioni cher già conosciamo ma anche alcune novità.

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Il Dpcm anche serve per essere pronti ad armonizzare il nostro Green pass nazionale con quello europeo che dal primo di luglio ci consentirà di viaggiare tra i Paesi della Ue senza ulteriori restrizioni (tipo tamponi o quarantene). Vediano quindi cosa contiene il Dpcm.

Green pass: come funziona fuori dall'Italia

1) Quali sono i criteri?

Sono quelli che già conosciamo: potremo avere il Green pass se siamo vaccinati (dopo 15 giorni dalla prima dose e per nove mesi dopo la seconda), se abbiamo fatto un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti o se siamo guariti dal Covid da non più di sei mesi.

2) Chi può controllarlo?

Il problema si era posto subito. Chi avrà la legittimità di controllare il nostro Green pass? Senza dubbio le forze dell'ordine e i pubblici ufficiali. Ma nel caso di altri eventi - come ad esempio un banchetto di matrimonio - saranno legittimati al controllo il gestore del locale pubblico o i proprietari e i gestori del luogo dove si svolge l'evento.

3) Quando serve?

Qui il Dpcm sarà molto chiaro. Il Green pass è obbligatorio solo quando è espressamente previsto. Quindi ad esempio la visita in una Rsa o lo spostamento in una regione rossa o arancione. Diversamente nessuno potrà richiedercelo.

4) Come si ottiene?

I modi sono diversi a seconda che si abbia dimestichezza con gli stumenti tecnologici oppure no. Nel primo caso  potremo collegarci con il sito 'Digital green certificate' che emetterà e verificherà la certificazione verde e che ovviamente sarà connesso con la piattaforma europea. Sulla piattaforma  arriveranno in tempo reale i dati che ci riguardano (attraverso la tessera sanitaria). Una volta generatao il Green pass, riceveremo un messaggio via sms o mail con il codice che unitamente alla tessera sanitaria e allo Spid ci consentirà di fare il download del Qr code. A questo punto pitremo scaricarlo sul telefonino o stamparlo su un foglio da portare con noi. Potremo inoltre trovarlo sull'app Immuni (per il momento non sull'app Io) e sul nostro Fser (il fascicolo sanitario elettronico) che è copnsultabile anche dal nostro medico di base al quale potremo rivolgerci per essere aitutati a scaricarlo.

5) Potrà essere revocato?

Certamente: se durante la validità ci ammaliamo di Covid, il Green pass verrà subito revocato.

6) Se mi sono vaccinato all'estero?

Gli italiani vaccinati all'estero con vaccini riconosciuti in Italia possono ottenere il Green pass chiedendo che sia validata la certificazione ottenuta all'estero. Lo si potrà fare alla frontiera o nelle ambasciate e consolati in Italia.

7) Quando sarà disponibile?

Entro la fine di giugno per essere pronti quando dal primo luglio entrerà in vigore il Green pass europeo.

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