Genova, la festa è una trappola: minorenne denuncia stupro di gruppo. Quattro giovani indagati

La ricostruzione: attirata in una casa con la scusa di un party. Ma una volta arrivata l’appuntamento la 17enne avrebbe subito una violenza sessuale. Sarebbero 4 i giovani indagati

Polizia in azione (foto di archivio Ansa)

Polizia in azione (foto di archivio Ansa)

Genova, 26 novembre 2023 – Ha raggiunto alcuni amici per una festa in casa. Ma l’invito era una trappola: una volta arrivata all’appuntamento è stata stuprata da 4 coetanei. A raccontare l’episodio, che ha fatto scattare un’indagine della squadra mobile di Genova, è una giovane di 17 anni. Secondo quanto riporta il Secolo XIX, i fatti risalirebbero allo scorso marzo. La ragazza ha formalizzato la denuncia, e ora ci sono 4 giovani indagati a piede libero. 

“Violentata in camera e nella doccia”

La studentessa di un liceo del centro cittadino,  ''esce di sabato sera per trascorrere la serata con alcune amiche – è la ricostruzione del quotidiano ligure – . Durante la serata, però, decide di raggiungere alcuni amici che frequenta (nella zona della stazione di Brignole) che hanno organizzato una festa all'interno di un'abitazione. Chiara (nome di fantasia ndr) si reca alla festa da sola. E però quando sale all'interno scopre che nell'abitazione non c'è alcun party''. Nell’appartamento trova 4 ragazzi che a turno avrebbero abusato di lei, prima in camera da letto poi nella doccia.

Gli indagati negano: “Rapporto consenziente”

Il giorno dopo la ragazza racconta tutto ai genitori che l’accompagnano a sporgere denuncia. ''Scatta l’inchiesta, le visite mediche, il supporto psicologico. E dopo mesi di indagini i poliziotti riescono anche a circoscrivere il cerchio, identificando i presunti autori della violenza”. Si tratterebbe di 4 giovani fra i 17 e i 20 anni, i cui nomi non sono stati diffusi perché sono coinvolti dei minori. Sempre stando al Secolo, la procura li avrebbe già interrogati ma avrebbero negato ogni accusa, parlando di rapporto sessuale consenziente. All’indagine seguirà “molto probabilmente” un processo, dice il giornale genovese. Restano tuttavia “da chiarire alcuni passaggi della vicenda”.