Martedì 16 Aprile 2024

Filippo Mosca resta in carcere in Romania: no dei giudici ai domiciliari. La madre: “Questa decisione mi fa paura”

Il 29enne siciliano è detenuto nel carcere di Porto Alba a Costanza in condizioni igenico-sanitarie disumane. “La giustizia in Romania è un muro di gomma”

Filippo Mosca con la madre Ornella Matraxia

Filippo Mosca con la madre Ornella Matraxia

Roma, 13 febbraio 2024 - Filippo Mosca resta in carcere. Il 29enne palermitano, da 9 mesi detenuto in Romania in condizioni disumane con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti, si è visto respingere dai giudici romeni, nel corso dell'udienza di questa mattina, la richiesta di arresti domiciliari. Filippo è nel carcere di Porto Alba a Costanza, vive in una cella di circa 30 mq con altri 24 detenuti, in condizioni igienico-sanitarie terrificanti: il bagno è un buco sul pavimento che non viene mai pulito. Secondo la madre, Ornella Matraxia, il figlio non è al sicuro in quel carcere: è stato picchiato ed ha rischiato di essere accoltellato, prima che finalmente gli cambiassero cella.

Filippo Mosca con la madre Ornella Matraxia
Filippo Mosca con la madre Ornella Matraxia

Mosca è stato arrestato i primi di maggio dell'anno scorso mentre si trovava nel Paese con amici per assistere al Sunwave Festival. Ancora poco chiare le prove che lo inchiodano: si sa solo che il giorno prima di ripartire per l’Italia venne portato in commissariato con gli altri amici. Lì c'era la ragazza di un suo amico fermata con un pacco di droga, 150 grammi di marijuana, ketamina ed ecstasy, che si era fatta recapitare da Barcellona. A quel punto è scattata la custodia cautelare, poi tramutata in pena detentiva con la condanna di primo grado a 8 anni e 3 mesi, lo scorso 12 dicembre. La madre, che risiede a Londra con due figlie, è molto amareggiata: "Non hanno accettato la richiesta del nostro legale. Non nutrivo molte speranze".

La stessa Matraxia aveva espresso forti dubbi fin dall'inizio verso le accuse mosse contro il figlio dalla magistratura romena: "La ragazza del suo amico madre, trovata con il pacco di droga, ha dichiarato di essere l'unica responsabile, e che gli altri non ne erano a conoscenza", ma non è bastato alla polizia che ha fermato tutti.

"Purtroppo, la giustizia in Romania funziona in questo modo, è come un muro di gomma, contro questo muro mi scontro da maggio. Sono molto triste e scoraggiata. Non mi aspettavo altro. Ma andremo avanti", ha aggiunto oggi la Matraxia, appena atterrata a Catania per raggiungere la madre a Caltanissetta, sua città d'origine.

Filippo Mosca non conosce ancora la decisione dei giudici: stamattina ha potuto partecipare all'udienza in videoconferenza, ma i giudici hanno deciso dopo. "Penso a mio figlio Filippo, che probabilmente ancora non lo sa. Non è facile dargli questa notizia e sarò io a dovergliela comunicare". E a marzo inizierà il processo d'Appello per Filippo, la madre non nasconde la forte preoccupazione: "Questa decisione non mi fa sperare nulla di buono per il mese prossimo, mi fa paura".