Martedì 28 Maggio 2024

Famiglia finlandese scappa da Siracusa: "Il sistema scolastico italiano è inadeguato"

Con una lettera a un quotidiano locale la pittrice Elin Mattsson, madre di 4 figli, boccia l'esperienza scolastica in Sicilia. Con la famiglia si trasferirà in Spagna

La pittrice Elin Mattsson con la famiglia

La pittrice Elin Mattsson con la famiglia

Siracusa, 9 gennaio 2023 - La scuola italiana è inadeguata, carente, obsoleta e poco europea, è quanto ritiene una famiglia finlandese che ha deciso di lasciare la Sicilia e trasferirsi in Spagna per assicurare ai figli il giusto percorso scolastico. La denuncia arriva da Elin Mattsson (42 anni) e suo marito (46), genitori di 4 figli, di 15, 14, 6 e 3 anni, in una lettera al quotidiano SiracusaNews. La coppia si dice pentita di essersi trasferita a Siracusa dopo essersi resi conto del livello scolastico nel Paese. 

La Mattsson, pittrice, e il marito un Information Technology Manager che lavora da remoto, hanno scritto: "Il sistema scolastico è così povero. I miei dubbi sono iniziati dal primo giorno che ho messo piede a scuola per l'iscrizione: il rumore delle classi era così forte che mi chiesi come diavolo fosse possibile concentrarsi con quel frastuono. Quel giorno ho anche dato un'occhiata di sfuggita ad un'aula in cui un bambino di circa 7 anni stava svolgendo un esercizio di fronte ad un insegnante arrabbiato che sprezzante, guardava dall'alto in basso non solo il bambino alla lavagna ma tutti alunni. Era scioccante". 

La denuncia prrosegue portando l'esempio positivo del loro Paese d'origine: "In Finlandia gli studenti hanno una pausa di 15 minuti tra una lezione e l'altra, e lasciano l'aula per giocare insieme nel giardino/patio. Uno o due insegnanti li tengono d'occhio mentre sono fuori. La Finlandia si rende conto dei benefici di bambini che si muovono, giocano, urlano e corrono liberamente all'aperto per liberarsi delle energie in eccesso e prendere aria fresca, così da ottenere migliori risultati a scuola". 

E la critica si sposta anche sui genitori che vanno a prendere a scuola i figli: "Un altro problema che ho notato com'è possibile pensare che possano essere funzionali gli innumerevoli adulti che corrono a scuola ogni mattina e ogni pomeriggio? Il caos totale del traffico (e l'ambiente qui?) è pratico per le famiglie? In Finlandia i bambini (7-12 anni) vanno a scuola da soli; usano la bicicletta o vanno a piedi e se abitano a più di 5 km dalla scuola possono andare con il taxi/bus della scuola. Pranzano a scuola, poi tornano a casa da soli quando la giornata scolastica è finita. Volendo, il bambino può andare in un altro posto (come un club pomeridiano) fino a quando i genitori non lasciano il lavoro". 

E la lettera conclude esaltando invece la Spagna, almeno per quanto riguarda i passaggi pedonali: "In Spagna avevano bambini più grandi che stavano agli incroci con luci al neon e fermavano il traffico la mattina e il pomeriggio quando i più piccoli attraversavano. In Finlandia insegni ai tuoi figli come comportarsi nel traffico in modo che possano andare da soli. Ciao, ciao Siracusa e hola Espana".