Martedì 16 Luglio 2024

Coronavirus, in Veneto via libera al cibo d'asporto. Zaia apre tutto quello che può

Ora, cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini potranno ora aprire tutta la settimana. Si allenta la morsa: dai lavori pubblici agli orti comunali fino ai cimiteri. E sugli anziani: "Sbagliato chiuderli in casa"

Una cucina ai tempi del Coronavirus (Ansa)

Una cucina ai tempi del Coronavirus (Ansa)

Venezia, 24 aprile 2020 - Altri piccoli passi verso la normalità in Veneto. Uno di questi è il ritorno dell'asporto: entrerà infatti in vigore dalle 15 di oggi una nuova ordinanza che ridisegna - e ammorbidisce - alcune delle misure di contenimento da Coronavirus. Via libera nella regione quindi alla vendita del take away, e questo non vale solo per le pizzerie, ma anche per pasticcerie e gelaterie - finora era possibile solo la consegna a domicilio - mantenendo il divieto di consumo all'interno dei locali dell'esercizio. Negozianti e clienti naturalmente dovranno avere mascherine e guanti, e rispettare il distanziamento di un metro.

Veneto, cosa riapre

Cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini potranno ora aprire tutta la settimana, come previsto dal Decreto ministeriale. "Prima avevamo concesso solo due giorni di apertura, e lo rifarei, perchè partivamo dal punto zero e non sapevamo come si sarebbe inclinata la curva" commenta il governatore Luca Zaia. Sono poi concessi i lavori pubblici a prescindere dal codice Ateco, e anche i lavori edilizi sul patrimonio esistente. Chi ha un orto per autoconsumo potrà coltivarlo, anche se è comunale e anche se si trova in un Comune diverso da quello di residenza. Sono poi consentiti i tagli boschivi per autoconsumo, ma bisognerà dimostrare una situazione di effettiva necessità e potrebbe essere difficile vista la stagione. Sono consentite le prestazioni artigianali per la manutenzione di imbarcazioni da diporto e delle darsene, ed è consentito l'accesso dei cimiteri nel rispetto di distanza di un metro, utilizzo di mascherine e guanti. Le fiorerie potranno tornare vendere prodotti florovivaistici (finora era possibile solo la vendita con consegna a domicilio), e "l'avvocatura sta verificando se sarà possibile consentire la vendita di prodotti florovivaistici anche nei mercati", conclude il governatore Ma Zaia invita comunque alla massima prudenza e responsabilità: "Siamo andati a raschiare il fondo del barile togliendo tutte le restrizioni che si potevano togliere. Lo abbiamo fatto con lucidità, una decisione frutto di un trend positivo. I cittadini non leggano questa ordinanza come un 'tutti in piazza che è finita', non è così. Non bisogna abbassare la guardia". FOCUS Il link per il download della app AutoCert19 per chi possiede un dispositivo mobile Apple: https://onelink.to/autocert19

Anziani

"Il mio parere è che non sia corretto chiudere in casa gli anziani", dice Zaia. "Ma le linee guida sono nazionali; anche in questo caso noi potremmo solo adottarne di più restrittive, nel caso, non di più larghe", aggiunge.  Nessuna restrizione agli anziani, fosse per il governatore, del Veneto, ma qualche accorgimento: "Magari i potrebbe chiedere ai supermercati di riservare a loro la prima ora di apertura negli acquisti".