Coronavirus, i controlli nell'albergo a Palermo (Ansa)
Coronavirus, i controlli nell'albergo a Palermo (Ansa)

Roma, 25 febbraio 2020 - Non si ferma il coronavirus in Italia. I casi sono 325, di cui 11 morti. Una donna di 76 anni ha perso la vita a Treviso e ora i decessi sono 9 in Lombardia (le ultime vittime sono due uomini di 91 e 84 anni e una donna di 83) e 2 in Veneto. L'ultima notizia di contagio - anche se si attende la conferma dell'Iss - arriva da Pesaro: è il primo nelle Marche. In Liguria due diagnosi (a La Spezia Alassio), entrambi collegati al focolaio lodigiano. In provincia di Pistoia, a Pescia, un informatico di 49 anni sarebbe risultato positivo al tampone. Un caso anche a Firenze. A Rimini un paziente di 71 anni è infetto dopo essere tornato da un viaggio dalla Romania. Intanto la procura di Padova ha aperto un fascicolo - senza indagati nè ipotesi di reato - sulla morte di Adriano Trevisan, 78 anni, deceduto il 22 febbraio scorso nell'ospedale di Schiavonia. Sono state chieste all'ospedale le cartelle cliniche per accertare se le linee guida sulla malattia, dalla  diagnosi e al contenimento del contagio, siano state rispettate. 

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Il virus regione per regione

Il totale delle persone contagiate in Lombardia è 240, con un incremento di 28 unità rispetto al punto stampa delle 12 di oggi; il dato delle persone contagiate in Veneto è 45, con un incremento di 5 rispetto alle 12; in Emilia Romagna è 26, con un incremento di tre; in Piemonte sono sempre 3 così come sempre 3 nel Lazio, anche in Sicilia sono tre, "perché oltre alla donna che stamani era risultata positiva al coronavirus, abbiamo anche altri due componenti della comitiva risultati positivi. Una comitiva che proviene dalla provincia di Bergamo che era in Sicilia da qualche giorno". Ancora: nelle Marche 1 positivo a Pesaro, in Toscana 2 (Firenze e Pistoia); in Liguria un contagiato ad Alassio, sempre proveniente dall'area rossa del lodigiano, e uno a La Spezia. Un caso a Bolzano.

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Rezza: Italia anziana, ecco perché il 2-3% di morti

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, sul numero delle vittime ha spiegato: "In Italia c'è una popolazione anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l'influenza. Da quest'ultima possiamo proteggerli con il vaccino; non essendoci il vaccino per il coronavirus c'è la mortalità. L'unica maniera per proteggerli è circoscrivere i focolai come si sta facendo". Rezza ha detto che prima che fosse individuato il 'caso indice', vale a dire il 38enne di Cologno, il virus era già in circolazione nel lodigiano da "una/due settimane". Il direttore dell'Istituto ha confermato che il focolaio "è abbastanza circoscritto". "Quasi tutto - ha precisato - è riconducibile all'epicentro dell'epidemia, che si trova nel lodigiano. Poi ci sono un paio di focolai più piccoli in Veneto. Ma gli altri sono casi che vengono dall'epicentro dell'epidemia".

Le Borse ancora giù

Intanto i mercati europei chiudono ancora in rosso, al termine di una seduta molto volatile. L'indice Ftse Mib scende dell'1,44%. Londra arretra dell'1,94%, Francoforte cala dell'1,88%, Parigi dell'1,94%. Nuovo tonfo di Wall Street con l'allarme delle autorità americane sul coronavirus. Il Dow Jones chiude in calo del 3,14% a 27.083,46 punti, il Nasdaq cede il 2,77% a 8.965,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,02% a 3.128,45 punti. La stessa Oms avverte che il mondo deve prepararsi a una possibile pandemia e sottolinea che al momento il mondo "semplicemente non è pronto". E questo spaventa i mercati, che ora guardano a dei possibili interventi da parte delle banche centrali e in particolare a un taglio dei tassi, in prospettiva, da parte della Fed.

Firenze e Pistoia

Il contagiato di Firenze è un uomo d'affari rientrato una ventina di giorni fa da Singapore. Ricoverato da ieri in isolamento all'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, è risultato positivo al tampone. Per quanto riguarda l'informatico di Pescia (Pistoia), rientrava da Codogno dove aveva trascorso 3 giorni per lavoro. Da venerdì era in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl.

Palermo

In Sicilia si registra il caso di una turista bergamasca risultata positiva al Covid-19. E' il primo infetto nel Sud Italia. La donna ieri sera è stata ricoverata nell'ospedale Cervello per controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. E il tampone ha rivelato che si tratta di un caso sospetto. La notizia viene confermata dalla Regione Sicilia. Disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. Il marito della contagiata, negativo al primo test, è invece risultato positivo al secondo e va quindi annoverato tra i casi sospetti. Non è ancora chiaro se questo caso sia legato al focolaio di Codogno, quello da cui è scaturito il contagio in Lombardia. Palermo chiude le scuole. 

Alassio

"La paziente (una 74enne di Castiglione d'Adda ndr), trovata positiva al coronavirus e attualmente in isolamento al Policlinico San Martino di Genova, è entrata in contatto con il personale sanitario del pronto soccorso di Albenga senza alcuna misura di protezione". Lo ha detto su Twitter il governatore Giovanni Toti ribadendo che il tutto il personale medico-sanitario del pronto soccorso sarà sottoposto ai test come da protocollo. La donna proviene dalle 'zone rosse'. Toti ha inoltre confermato che "il sindaco di Alassio sta firmando le ordinanze interdittive per l'albergo" dove si trovava la comitiva di cui faceva parte la paziente. "Nessuno potrà entrare e uscire dall'albergo", ha detto Toti. In quarantena 146 persone. 

La Spezia

"Secondo caso positivo di coronavirus in Liguria rilevato in serata alla Spezia - si legge in un comunicato del governatore Toti - è un paziente di 54 anni ricoverato nel reparto di malattie infettive del nosocomio spezzino. Il tampone è ancora in corso, ma abbiamo la certezza che sarà positivo, dopo di che sarà effettuato un secondo tampone e ci sarà la vidimazione nazionale. Il paziente italiano proviene dalla zona di Codogno ed è in condizioni buone". 

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Contagiati italiani in Tirolo 

L'Austria ha annunciato oggi la presenza di due contagiati In Tirolo. Entrambi sono italiani, a quanto si apprende verrebbero da Bergamo. Secondo diversi media, l'albergo di Innsbruck, dove lavora la donna, è stato messo in isolamento. La coppia, attualmente in quarantena in un ospedale di Innsbruck, era arrivata in Tirolo in auto la settimana scorsa.

Spagna, italiani infetti a Tenerife  e Barcellona

Anche una donna italiana di 36 anni, residente a Barcellona e appena tornata dal Nord Italia è risultata positiva.  Ed è confermato il contagio del turista italiano a Tenerife. Si tratta di un medico proveniente dalle zone focolaio del virus. Avrebbe iniziato ad accusare sintomi mentre era in vacanza, ora è ricoverato alla clinica Quiron, nel sud di Tenerife, dove è stato isolato dopo essere risultato positivo al test. Secondo El Pais, sarebbero un migliaio turisti che soggiornavano nell'hotel dove si trovava l'italiano. Tutti sarebbero stati messi in quarantena. 

C'è poi il caso di un connazionale positivo in Algeria. E' ricoverato all'istituto Pasteur di Algeri, dove si trova in quarantena.

Conte e le Regioni

Di ieri il richiamo del premier Giuseppe Conte alle Regioni: "Misure straordinarie solo se decise dal governo", ha puntualizzato il presidente del Consiglio. Conte ha parlato di un focolaio che si è diffuso "anche per una gestione ospedaliera non del tutto secondo protocolli prudenti". Oggi la dura replica dell'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera: "Dal premier dichiarazione ignorante perché ignora assolutamente quali erano e sono i protocolli definiti dall'Istituto Superiore di Sanità". E ancora: "Sta emergendo da parte del governo una totale incapacità a gestire qualcosa che dovevano prevedere". Sulla stessa linea anche il governatore lombardo Fontana: "Spero che queste uscite siano una voce scappata, senza rendersi conto, oppure vuol dire che il governo inizia ad essere fuori controllo". E ancora: "Peccato che abbiamo seguito i protocolli indicati dall'esecutivo, se avessimo fatto quello che noi governatori proponevamo, le cose non sarebbero andate così". Per Fontana il Coronavirus è "poco più di una normale influenza, cerchiamo di sdrammatizzare". Comunque nel pomeriggio il governatore getta acqua sul fuoco: "Con il presidente Conte si è sicuramente raggiunto un chiarimento anche perché abbiamo concordato un provvedimento richiesto".

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Fontana: "Virus poco più di un'influenza"

Prova a mettere un punto alla querelle il capo delegazione del Pd al governo, Dario Franceschini. "Stop immediato a ogni polemica - scrive su Twitter -. In queste ore dobbiamo tutti insieme lavorare per proteggere le persone e superare l'emergenza. Il resto dopo".

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E anche Conte, parlando alla Protezione Civile, prova a smorzare i toni: "Questo è il momento di confrontarsi con tutti i governatori, per concordare le prossime azioni. Noi proporremo un protocollo condiviso con tutti per evitare di andare in ordine sparso". Poi aggiunge: "Da parte nostra c'è predisposizone alla collaborazione. Le polemiche? Non è il momento, non mi interessano". Per Conte sono "impensabili misure differenti a pochi chilometri di distanza". Secondo il premier quella del coronavirus è un'emergenza che "si può affrontare". Il capo del governo assicura: "Reagiremo anche per l'economia".

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Decreto Coronavirus

Filtrano man mano le misure previste dal nuovo decreto attuativo sull'emergenza Coronavirus firmato ieri sera (Qui il dettaglio delle misure varate). Stop alle gite scolastiche fino al 15 marzo, sospesi i test della patente in 14 province tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Fermati anche eventi e competizioni sportive "di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati" in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Smentita ancora una volta la fake news delle scuole chiuse in tutta Italia. E' di oggi però la notizia che nelle Marche gli istituti resteranno chiusi fino al 4 marzo: il governo impugna l'ordinanza

Mascherine

"Sto per firmare un'ordinanza che prevede l'obbligo per i produttori di mascherine e degli altri dispositivi di protezione individuale di comunicare quotidianamente al Dipartimento della protezione civile la propria capacità di produzione: sulla base di questo dato, sarà il Dipartimento a provvedere agli acquisti e a distribuire il materiale direttamente dove serve", ha detto in conferenza stampa il commissario all'emergenza coronavirus Angelo Borrelli

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Cina

I numeri aggiornati dalla Cina riferiscono di 508 nuovi casi registrati ieri che portano il totale a 77.658. Le nuove morti, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, sono state 71 (il dato più basso da oltre due settimane), per un bilancio complessivo di 2.663. Al netto dell'Hubei, l'epicentro dell'epidemia, i nuovi casi nel resto della Cina sono stati solo nove. Nella regione focolaio con i 499 nuovi casi di contagio il totale sale a 64.786, mentre i 68 ulteriori decessi portano il totale a 2.563.  Sette Regioni hanno abbassato il livello di allerta portato nelle scorse settimane al grado massimo. 

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Coronavirus nel mondo

Superati gli 80mila casi nel mondo: l'emergenza prosegue. Situazione particolarmente delicata in Corea del Sud dove sono stati accertati altri 84 nuovi casi (977 in totale). Altre due le vittime (10 in totale). Situazione critica anche in Iran dove si registrano altri 3 morti (15 in totale). Positivo anche il viceministro della Sanità. Gli Emirati Arabi hanno sospeso tutti i voli da e per il Paese asiatico. Nel frattempo, si registra la quarta vittima a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera in isolamento nella baia di Yokohama.

Qui le misure degli altri Paesi nei confronti di chi arriva dall'Italia