Controlli in aeroporto (Ansa)
Controlli in aeroporto (Ansa)

Roma, 25 febbraio 2020 - Nella riunione a Palazzo Chigi di ieri sera sull'emergenza Coronavirus si è esaminato il Dpcm relativo al decreto legge contenente le misure attuative del provvedimento, già approvato dal Consiglio dei Ministri. Presenti, oltre al sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio, Riccardo Fraccaro, che ha convocato il tavolo presieduto dal premier Conte, anche i ministri Bonafede, De Micheli, Gualtieri, Dadone, Lamorgese, Azzolina, Guerini, Patuanelli, Catalfo, Boccia, Spadafora, Provenzano, Pisano e Bonetti, e i rappresentati degli altri ministeri. Durante la riunione si è fatto il punto sugli ulteriori provvedimenti necessari al decreto firmato ieri sera.

Il dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus firmato ieri sera coordina le varie ordinanze degli ultimi giorni. Ecco alcune misure:

Sospese le gite scolastiche

Gite scolastiche, sia i viaggi di istruzione sia le uscite o i progetti di scambio e gemellaggio, sospesi fino al 15 marzo per le scuole "di ogni ordine e grado". Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni andranno giustificate con certificato medico. Le scuole chiuse per l'emergenza potranno attivare "modalità di didattica a distanza". 

Stop agli esami della patente 

Sospesi anche gli esami per la patente di guida negli uffici della Motorizzazione civile di 14 province (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza). A chi non potrà sostenere l'esame per la sospensione verranno prorogati i termini (anche del foglio rosa). Verrà stabilito anche "un numero massimo degli accessi giornalieri" agli uffici, che dovranno individuare "idonei spazi di attesa esterni".

Smart working automatico

Fino alla metà di marzo le aziende di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria potranno applicare il lavoro agile in modo "automatico". Il nuovo dpcm attuativo consente alle imprese di utilizzare il cosiddetto smart working in deroga e "anche in assenza degli accordi individuali" fino al 15 marzo.

Partite a porte chiuse

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive "di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati" in tutti i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite, nonché allenamenti, a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale. "Se i dati non ci danno indicazioni diverse può darsi che da lunedì si possa non prorogare il divieto di disputare le gare", ha comunque annunciato oggi il ministro dello sport Vincenzo Spadafora al Consiglio nazionale del Coni. "La salute degli italiani - aggiunge Spadafora - viene prima di ogni gara e di ogni impegno sportivo. Se fosse necessario prorogare il divieto e la comunità scientifica ce lo consentirà delimiteremo il divieto di fare le gare solo a determinate aree. Oggi verrà emanato un decreto di divieto fino all'1 marzo consentendo alle federazioni di fare le gare a porte chiuse".

Le misure incluse:

- il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata;

- la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato;

- la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione;

- la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei;

- la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

- l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

- la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale;

- la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale;

- la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Si introduce, inoltre, la facoltà, per le autorità competenti, di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati."