Miracolo di Natale a Bari: ventenne sospesa sul ponte, salvata da carabiniere eroe. L’urlo disperato: “Non mi lasciare”

É successo la sera del 25 dicembre sul viadotto della tangenziale. A raccontare quei momenti di paura è il brigadiere Pasquale Rutigliani: “Non non ce la facevamo più, ma non potevamo mollare”

Bari, 26 dicembre 2023 – Salvata la sera di Natale dal ponte della tangenziale, una 20enne terrorizzata ha afferrato il braccio di un carabiniere e ha urlato: “Non mi lasciare”. È un miracolo degno del miglior film di Natale quello accaduto ieri sera a Bari, invece è tutto vero.

“A un certo punto non ce la facevamo più: le braccia erano doloranti, ma non potevamo mollare la presa”, racconta il carabiniere che hanno salvato la vita alla ragazza, rimasta a penzoloni nel vuoto da un’altezza di 15 metri. 

È successo il 25 dicembre a Bari, dove i carabinieri e i vigili del fuoco sono riusciti a strappare dagli intenti suicidio una giovane tanto disperata da volersi buttare dal ponte che si affaccia lungo la via Giulio Petroni. A raccontare quei minuti di terrore e fatica è il carabiniere-eroe Pasquale Rutigliani, intervenuto l’altra sera insieme ai colleghi. Ha afferrato la ragazza per le braccia, tenendola sospesa nel vuoto fino all'arrivo dei vigili del fuoco, evitando così la tragedia 

Il brigadiere Pasquale Rutigliani ha salvato una 20enne dal ponte che si affaccia su viale Giulio Petroni a Bari
Il brigadiere Pasquale Rutigliani ha salvato una 20enne dal ponte che si affaccia su viale Giulio Petroni a Bari

Il racconto: “Non potevamo mollare”

Scattato l'allarme, i carabinieri hanno tentato di dissuaderla finché uno di loro, sporgendosi sul guardrail, l'ha trattenuta per le spalle e le braccia evitando che si gettasse nel vuoto. Un ‘abbraccio’ che ha salvato la ragazza rimasta attaccata pericolosamente al parapetto.

“A un certo punto non ce la facevamo più, le braccia erano doloranti, ma non potevamo mollare la presa. Soprattutto perché ha detto: ‘Non mi lasciare’. È andata bene e lei ora è in salvo. È stato un intervento complicato, ma non il primo della mia vita da carabiniere”. È il racconto del brigadiere Pasquale Rutigliani, in servizio al nucleo Radiomobile dei carabinieri di Bari.

Il brigadiere è intervenuto insieme ai colleghi di pattuglia nel tardo pomeriggio di ieri, quando la 20enne aveva deciso si farla finita lanciandosi nel vuoto dal ponte della tangenziale che attraversa via Giulio Petroni, a Bari.

Era seduta sul cordolo del ponte

“Non ha dato spiegazioni sul perché della sua decisione, ma era agitatissima”, ricorda il militare barese. L'intervento, durato circa mezz'ora, è iniziato subito dopo una chiamata arrivata alla centrale operativa. “Verso le 19.30-19.40, abbiamo avuto una segnalazione che riferiva di una ragazza che camminava sulla tangenziale. Al nostro arrivo, l'abbiamo trovata sul cornicione del ponte che minacciava di lanciarsi nel vuoto”, continua il brigadiere.

“Non voleva che ci avvicinassimo e a quel punto abbiamo iniziato a dialogare con lei, mantenendo la calma, provando a tranquillizzarla”, continua spiegando che l'obiettivo era “cercare di avvicinarci per poi prenderla”.

“Il corpo a penzoloni nel vuoto”

“Abbiamo capito che non c'era più tempo da perdere – prosegue il carabiniere – quando, mantenendosi con le mani alla grata in ferro, ha abbandonato il corpo, rimasto a penzoloni nel vuoto”.

“Siamo subito intervenuti: io ero sul cornicione e, con i colleghi, siamo riusciti a bloccarla e ad afferrarla sotto le braccia per almeno 10 minuti, in attesa che arrivassero i vigili del fuoco. I pompieri si sono poi posizionati al di sotto del ponte con i loro mezzi e con le scale. Siamo riusciti a metterla in sicurezza”, conclude Rutigliani.

I soccorsi

Oltre un quarto d'ora di forte tensione, risolto infine dall'intervento dei vigili del fuoco che, dalla strada sotto al ponte, da una distanza di circa quindici metri, con l'utilizzo dell’autoscala, hanno raggiunto la ragazza posta in condizioni di sicurezza. Dopo il salvataggio, la 20enne è stata trasportata in ambulanza al Policlinico di Bari. “Non ci ha spiegato i motivi del suo gesto – conclude il brigadiere – ma era molto scossa. Spero possa stare bene”.

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