Giovedì 18 Aprile 2024

Addio a Gheller. Si era battuto per il fine vita

Vicenza, il 51enne era malato di distrofia muscolare. Fatale un malore, aveva l’ok al suicidio assistito dal 2022.

Addio a Gheller. Si era battuto per il fine vita

Addio a Gheller. Si era battuto per il fine vita

"Sono molto più sereno, e mi sento libero da quanto ho avuto l’autorizzazione ad accedere al suicidio assistito. So che potrò decidere io quando sarà il momento di andarsene": erano le parole che solo il 17 gennaio scorso aveva pronunciato Stefano Gheller, il 51enne di Cassola (Vicenza) malato di distrofia muscolare, divenuto il simbolo della battaglia dei malati terminali che chiedono di poter decidere quando staccare il respiratore, dopo la battuta d’arresto della prima legge regionale veneta sul fine vita. Nel pomeriggio di ieri l’uomo è spirato all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa, dopo un breve ricovero dovuto all’aggravarsi, con ulteriori complicanze, delle sue condizioni cliniche.

La morte, hanno tenuto a precisare i sanitari, è avvenuta senza che l’uomo abbia fatto ricorso nè al suicidio assistito e neppure alle Dat, le disposizione anticipate di trattamento in previsione della possibile incapacità di autodeterminarsi, ma è sopraggiunta per il precipitare delle sue condizioni mediche. È stato seguito da diversi specialisti, tra cui l’equipe di cure palliative, che già aveva in carico il paziente e che si è adoperata per ridurre la sua condizione di sofferenza.    Dall’età di 14 anni era attaccato a un ventilatore per una grave forma di distrofia muscolare facio-scapolo-omerale che aveva ereditato dalla madre, la quale a sua volta l’aveva presa dal ramo materno. Il 13 ottobre del 2022 aveva ottenuto dall’Azienda sanitaria Pedemontana la possibilità di accedere al suicidio assistito.     Tra i primi a commentarne la morte Filomena Gallo, Marco Cappato e Diego Silvestri dell’Associazione Luca Coscioni: "La sua lotta per poter restare fino alla fine libero di poter decidere sulla sua vita, e dunque anche sul suo morire è stata condotta con coraggio e determinazione letteralmente straordinari". A parlare anche il governatore Zaia: "abbiamo sperato fino all’ultimo che Stefano potesse veder migliorare le proprie condizioni fisiche. Ho seguito quotidianamente l’evoluzione della sua malattia. La notizia della scomparsa mi ha lasciato sgomento".