I dati del Global Women’s Health Index, sondaggio promosso da Hologic e presentato a Roma da Community, ci mostrano una realtà controversa, per quanto riguarda la salute delle giovani donne in Italia. Solo il 51% del campione delle persone intervistate dichiara la propria soddisfazione per quanto riguarda la qualità dell’assistenza sanitaria erogata, così come viene percepita nel proprio territorio di residenza. Questo dato colpisce, soprattutto se confrontato con la media globale ed europea, che si attesta sopra il 60%.

 

Campagne nazionali

Da segnalare il fatto che le donne italiane si sengano meno coinvolte nei programmi di prevenzione oncologica, come pure nella profilassi rivolta alle malattie sessualmente trasmissibili. Solo l’11% si è sottoposta a una batteria completa di test oncologici negli ultimi 12 mesi, mentre solo il 5% ha eseguito uno o più test per la tutela della salute intima,  nello stesso periodo. Questi dati ci pongono al 17° posto, al di sotto della media europea.

 

Psicologia e affettività

Sul profilo meramente esistenziale, la violenza domestica viene avvertita come un altro problema, segnalato da otto donne su dieci (l’86% del campione, per l’esattezza). Sotto l’aspetto psicologico, almeno una donna su 10 ha riferito di aver provato sintomi ansiosi o depressivi, o comunque discrete negatività, nel giorno precedente all’intervista, un tasso superiore sia alla media globale sia alla media europea.

Le indicazioni emerse nel corso dell’indagine fanno riflettere sulla necessità di incoraggiare l’accesso alle cure e ai programmi di screening per le donne in Italia, così da garantire a tutte una vita più sana e serena. Come scriveva la grande Virginia Woolf, “è il momento di agire, di lavorare insieme per un futuro migliore, per tutte le donne del mondo”.

 

Epidemiologia

La terza edizione del Global Women’s Health Index ha ritratto la condizione di salute delle donne di tutto il mondo. E da questo punto di vista, dobbiamo dircelo: c’è ancora del lavoro da fare. Gli indicatori emersi dallo studio sono frutto della collaborazione tra Hologic e la società Gallup, e hanno coinvolto oltre 147.000 persone intervistate, provenienti da 143 differenti nazioni.

Gli ambiti della salute femminile esplorati erano cinque: prevenzione, emotività, percezione in tema di sicurezza e incolumità, bisogni di base e profilo individuale. E sappiamo cosa significa tutto questo: che si tratta di una indagine multiassiale che esplora più dell’80% delle variabili che fanno a determinare l’aspettativa di vita delle donne in tutto il mondo.

 

Raccomandazioni

I dati raccolti in Italia svelano una realtà in chiaroscuro: troppo spesso le donne trascurano la propria salute per occuparsi degli altri, o perché sottovalutano l’importanza della prevenzione. Vediamo dunque, in conclusione, quali controlli andrebbero svolti regolarmente. Visite ginecologiche, mammografia, pap test, esami del sangue, profilo endocrinologico: sono solo alcuni degli esami che aiutano a diagnosticare precocemente eventuali patologie. La salute è preziosa, e questi test aiutano a preservarla.

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Ma non è solo la salute fisica che conta, anche il benessere mentale ed emotivo sono fondamentali per vivere una vita felice e appagante. Ecco perché si raccomanda a tutte di dedicare del tempo nelle attività che rilassano e fanno sentire bene. Chiedere aiuto quando si avverte bisogno di una mano non è segno di debolezza, ma di consapevolezza. In conclusione, dal sondaggio internazionale Gallup Hologic, presentato a Roma nella sede di Cattaneo Zanetto Pomposo e Co., emerge un dato su tutti, rivolto all’universo femminile: prendetevi cura di voi stesse, amatevi, rispettatevi e cercate il benessere in tutti gli aspetti della vostra vita. Siate forti, determinate e fiduciose, perché ogni vita è straordinaria, e la salute è un bene prezioso, da conservare nel tempo.

 

Partecipanti

Per la cronaca, dopo i saluti introduttivi da parte di Giacomo Pardini, Senior Country Leader di Hologic Italia, sono intervenuti alla presentazione dei rapporto Global Women’s Health Index tra gli altri Massimo Calabrese, Presidente Sezione Senologia SIRM e Direttore UO Radiologia Oncologica e Senologica IRCCS Policlinico San Martino Genova, Francesca Caumo, Consigliere Direttivo SIRM e Vicepresidente Gisma (Gruppo Italiano Screening Mammografico), Eleonora Castellacci, Dirigente medico USL 10 di Firenze, Silvia Gregory, Vicepresidente ACTO Italia, Elena Murelli, componente della Commissione Affari sociali del Senato, Ilenia Malavasi ed Elena Bonetti, componenti della Commissione Affari sociali della Camera, Andrea Catizone, Consigliera del Ministro dell’Università e Ricerca, e Tommaso Pellegrino, Consigliere di Regione Campania, Dirigente Medico Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Federico II di Napoli.