Martedì 11 Giugno 2024

Tra fatti e falsi storici, perché si celebra la Giornata internazionale della donna

L’8 marzo più che una festa è un invito alla riflessione che ha avuto origine dalle lotte per l’emancipazione femminile di inizio Novecento

Risale al 28 febbraio 1909 la prima Giornata della donna

Risale al 28 febbraio 1909 la prima Giornata della donna

Festa? Non esattamente. Quella dell’8 marzo è una ricorrenza che fu istituita ufficialmente dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1977 e la sua denominazione corretta è Giornata internazionale della donna. Questo appuntamento, che è un invito alla riflessione e al dibattito, prende ispirazione dai movimenti socialisti e sindacali degli inizi del 1900 in America e in Europa, ma anche dai primi movimenti a sostegno del suffragio universale che iniziarono a diffondersi nel Vecchio e nel Nuovo Continente, ma non solo. Risale al 28 febbraio del 1909 la prima Giornata della donna di sempre, il Woman’s Day, organizzata a Chicago in occasione del congresso socialista nel quale una donna del partito, Corinne Brown, incentrò il suo intervento sull’emancipazione femminile e il diritto al voto. C’è una leggenda secondo la quale l’8 marzo viene associato a un ipotetico incendio avvenuto l’8 marzo del 1909 in una fabbrica di New York nel quale morirono centinaia di donne, ma di questo episodio non si hanno riscontri storici oggettivi.

Fatto sta che a partire da quel 28 febbraio 1909, la necessità di porre l’attenzione sulle tematiche femministe da Chicago si espanse a macchia d’olio in diversi Paesi del mondo. In Italia la prima Giornata dedicata alle donne si è celebrata nel 1922, ma fu nel settembre del 1944 che l’UDI, Unione Donne Italiane, istituì l’8 marzo giornata della donna nelle zone liberate dell’Italia. La data diventò appuntamento universale nel 1977, anche se la Carta dell’ONU affermava già nel 1945 il principio di uguaglianza tra i generi.