Lunedì 20 Maggio 2024
PAOLO GRILLI
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Rosse gran riserva, Giovinazzi la garanzia

Antonio con Shwartzman, Fuoco e Rigon nel team di piloti chiamato ad affinare la SF-23. La grande importanza del simulatore

di Paolo Grilli

In una Formula Uno sempre più condizionata dal contingentamento dei test per porre un limite alle spese, i piloti di riserva diventano decisivi grazie al lavoro che possono garantire soprattutto al simulatore.

L’attività virtuale che diventa dannatamente concreta ed essenziale. E’ per questo che il Cavallino ha voluto dotarsi, anche per questa stagione, di una squadra al top che possa garantire il massimo sviluppo possibile dietro le quinte, ovvero lontano dai circuiti.

Il quartetto che dovrà preparare al meglio le vetture di Leclerc e Sainz è di prim’ordine. Lo capeggia ancora Antonio Giovinazzi, 29 anni, il driver italiano di più alto livello dell’ultimo decennio con 62 Gp disputati in F1 con Sauber e Alfa Romeo. Il suo ruolo di terza guida delle Rosse è ormai scolpito nel suo curriculum, visto che già nel 2017 Marchionne gli assegnò questo posto.

Ecco poi Robert Shwartzman, 23enne russo con passaporto israeliano prodotto della Ferrari Driver Academy e già nella passata stagione collaudatore al simulatore della Rossa nei weekend di gara. Un talento che sa il fatto suo: è stato campione di Formula 3 nel 2019 e vice campione di Formula 2 nel 2021.

La batteria di riserve di lusso di Maranello comprende anche Antonio Fuoco, calabrese di 26 anni a sua volta confermato nel ruolo di terza guida e già ampiamente rodato nell’Endurance nelle ultime stagioni; c’è poi Davide Rigon, vicentino di 36 anni che proprio nell’Endurance, con la Ferrari, vanta un’esperienza ormai decennale con tanto di due podi a Le Mans nella classe Lmgte Pro.

Naturalmente, la Scuderia è l’ultima a volere che il quartetto si consumi nel lavoro lontano dai circuiti: tutti, anzi, sono pienamente inseriti nei programmi agonistici del 2023 per non perdere l’allenamento insostituibile delle competizioni. Giovinazzi e Fuoco, in particolare, sono impegnati in prima fila nel Mondiale Endurance, il Wec, con la ’499P’, la Rossa chiamata a rinverdire i fasti di tempi mitici per il Cavallino anche nelle gare di durata. Shwartzman e Rigon, invece, dovranno domare la ’neonata’ 296GT3’ nello Sro Gt World Challenge Europe Endurance Cup e nel Wec, oltre che nelle quattro gare della Endurance Cup del campionato a stelle e strisce Imsa.

E’ chiara la volontà del Cavallino di far crescere talenti polivalenti al volante, in grado di destreggiarsi a bordo di mezzi sempre più complessi: perché il travaso non deve essere solo di tecnologie, ma anche di sensazioni ed esperienza. E se nel calcio spesso vince chi ha le riserve migliori, questo può accadere anche nel Circus.