Lunedì 17 Giugno 2024

Momento d’oro per il pop Crescono i diritti d’autore

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È UN MOMENTO D’ORO per l’industria musicale italiana che è in crescita, non solo in patria, ma anche all’estero. A parlare chiaro sono i numeri e le statistiche, in termini di diritto d’autore, messi a disposizione per la prima volta da Siae e Italia Music Export nel report "Musica italiana all’estero 2022". Tra il 2018 e il 2021, è stata registrata una crescita del 7,6% sui redditi provenienti dal diritto d’autore all’estero.

Il report di Siae e Italia Music Export evidenzia, in particolare, la presenza di una nuova generazione di interpreti e autori che, trainata dal successo globale dei Måneskin, sta espandendo sempre di più i confini della musica nostrana, insieme ai grandi classici e alla musica elettronica italiana che aumentano il peso specifico del nostro repertorio nel mercato globale. Il 2021 è stato un anno con ricavi decisamente in crescita per l’industria discografica italiana a livello internazionale, una tendenza proseguita anche nel primo semestre del 2022. Il 2021, infatti, ha segnato un aumento del 66% di entrate da royalty. Secondo i dati Deloitte per Fimi, la Federazione dell’industria musicale italiana, i consumi di musica italiana a livello globale hanno generato quasi 20 milioni di euro nel 2021, mentre hanno superato di poco gli 11 milioni nel 2020. Una crescita che è stata guidata, in particolare, dai ricavi digitali, che sono cresciuti dell’83%, arrivando a 16,6 milioni di euro di royalty. In salita anche le royalty su cd e vinili che registrano un + 100% rispetto al 2020. Complessivamente, tra mercato fisico, digitale, diritti per sincronizzazioni e connessi, l’industria discografica italiana ha ricavato 19,1 milioni di euro. A trainare le vendite del 2021 è stato senz’altro il grande successo della band italiana dei Måneskin. Il trend è proseguito anche nel 2022: il repertorio locale ha infatti in gran parte alimentato la crescita del 18,33% del primo semestre. I Måneskin rimangono saldamente in prima posizione, come autori, sulle piattaforme streaming a livello europeo, ma anche alla guida delle chart degli italiani più performanti a livello globale e degli autori under 35 più ascoltati al mondo. Prendendo in considerazione le sole piattaforme streaming, in Europa le loro hit "I wanna be your slave" e "Zitti e Buoni" conquistano i primi due posti.

A fianco della band romana, tantissimi sono ancora i classici e le pietre miliari dell’euro dance che continuano a essere una certezza per la musica italiana all’estero, con gli Eiffel 65 che risultano ancora tra i più ascoltati nel mondo. Anche l’urban, dopo l’incredibile successo nazionale, ha iniziato a guardare all’estero. Se, infatti, si va ad analizzare la classifica degli autori italiani under 35 più ascoltati nel mondo, al quarto posto c’è Rocco Hunt, al quinto Zef, seguono Thasup, Charlie Charles, Mahmood, Capo Plaza, Sfera Ebbasta. "La Siae – spiega Matteo Fedeli, direttore generale – da anni incoraggia e sostiene lo sviluppo dell’industria musicale italiana fuori dai confini e, per concretizzare questo impegno, nel 2017 ha creato Italia Music Export, struttura pensata per finanziare autori, editori, etichette e management nel loro percorso di internazionalizzazione".

Aggiunge Nur Al Habash, direttrice operativa della Fondazione Italia Music Lab: "Italia Music Export ha avviato un lavoro di supporto verticale all’industria musicale italiana che ha dato i suoi frutti: più di 450 artisti e oltre 180 figure professionali hanno ricevuto sostegno economico per le loro attività all’estero, mentre più di 400 aziende e professionisti hanno ricevuto formazione e assistenza personalizzata sulle loro strategie di internazionalizzazione".