Domenica 21 Aprile 2024

Il vento dell’export spinge la nautica Il Salone è nel futuro

di Giuseppe Di Matteo

Il Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 22 al 27 settembre e organizzato da Ucina Confindustria Nautica (l’associazione senza fini di lucro che rappresenta le industrie e le imprese della nautica da diporto), è arrivato all’edizione numero 62. Un appuntamento imprescindibile per la Liguria e non solo. Anche perché il settore della nautica è un fiore all’occhiello del Paese. E ha ripreso a correre. Nel 2021 l’export è infatti aumentato del 49 per cento rispetto al 2019, e nei primi sei mesi di quest’anno vale 3,7 miliardi di euro. Ne è passata di acqua sotto i ponti dal giorno in cui, sessant’anni fa, la kermesse ha messo il suo primo mattoncino.

Negli anni, però, Genova è riuscita a ritagliarsi un ruolo fondamentale nella nautica dello Stivale e a mantenerlo, un po’ per via della sua storia e cultura marinara, ma anche per la sua capacità di mettere insieme innovazione, tecnologia e made in Italy. Qualche numero: ai 30mila metri quadrati del quartiere fieristico del primo Salone Nautico e ai 430 espositori di allora oggi si contrappone un’area espositiva che ne conta più di 200mila; 145 i buyer presenti, da 19 Paesi; e 70 gli appuntamenti in programma.

"Abbiamo oltre 1000 barche in esposizione tra acqua e terra, 998 brand e rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e, a 8 giorni dall’inaugurazione, siamo a +37,3% dei biglietti venduti", sottolinea il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, che nel pieno della campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre si rivolge anche al mondo della politica: "Occorre un cambio di passo nell’affrontare temi importanti che sono da tempo sul tavolo – ha detto –; sia quelli generali di politica industriale sia quelli di settore. Vi siete accorti della totale assenza dell’economia del mare nel dibattito politico? Questo sarà il mio prossimo impegno con il nuovo Parlamento".

I riflettori stanno per accendersi, ma si guarda già al futuro. È infatti in continua evoluzione Road to 2023, che porterà alla realizzazione di un Salone Nautico ancora più innovativo. Lo sguardo si protende verso il nuovo Waterfront di Levante, firmato da Renzo Piano, che sarà la punta di diamante di un layout completamente rinnovato e scenografico che garantirà oltre 200 posti barca in più e un Palasport dal nuovo volto.

E veniamo alle protagoniste principali del Salone, le imbarcazioni. Quelle a motore fanno la voce grossa, con il 53,1 percento del totale, mentre quelle pneumatiche toccano quota 34 e quelle a vela si attestano intorno al 12,7 per cento. Chiudono la classifica i multiscafi (2,2). Ma questa edizione del Salone ha deciso di puntare anche, e soprattutto, sulla sostenibilità. E per farlo ha deciso infatti di dotarsi di un’apposita Carta dei valori sulla sostenibilità in 6 punti. Una novità assoluta in Italia, ma anche oltreconfine. "Il Salone nautico è la prima manifestazione in Europa che fa una scelta di questo tipo – spiega Lorenzo Cuocolo, professore di Diritto dello Sviluppo sostenibile all’Università di Genova – che deve necessariamente essere condivisa con fornitori ed espositori".

Per partecipare all’evento e acquistare il biglietto on line, basta cliccare sul sito ufficiale della manifestazione salonenautico.com e seguire le indicazioni on line.