Martedì 18 Giugno 2024

Biocarburante dagli oli vegetali esausti: il nuovo impegno sul fronte della sostenibilità

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LA SOSTENIBILITÀ È UN VALORE aggiunto per un gruppo come Cremonini. E sul fronte della difesa dell’ambiente e del contributo allo sviluppo dell’economia circolare proprio nei giorni scorsi è stato siglato un importante accordo tra Chef Express e Roadhouse e il gruppo Hera. Le due società che gestiscono le attività di ristorazione del gruppo Cremonini e una delle maggiori multiutility italiane, hanno dato vita infatti a un progetto virtuoso: gli oli vegetali esausti generati dalle attività dei punti di vendita e ristoranti Chef Express e Roadhouse vengono recuperati e trasformati in biocarburante lungo la filiera completamente tracciata e sostenibile di una delle maggiori multiutility italiane che gestisce servizi ambientali, idrici ed energetici per circa 5 milioni di cittadini. Sono 194 i bar e ristoranti di Chef Express e Roadhouse sul territorio nazionale coinvolti nel progetto di economia circolare che vede la multiutility che ha il quartier generale a Bologna impegnata, da marzo 2022, nella raccolta degli oli vegetali di scarto per destinarli alla produzione di biocarburante.

In particolare, gli oli recuperati vengono inviati alla bioraffineria Eni a Porto Marghera, per essere destinati alla produzione di biocarburante idrogenato, nell’ambito dell’accordo quadro di economia circolare siglato tra Hera ed Eni. La sinergia tra Hera, Chef Express e Roadhouse contribuisce così ai processi tesi alla decarbonizzazione dei due gruppi, dando nuova vita a un rifiuto che - trasformandosi in una risorsa - permette, almeno in parte, di evitare l’impiego di carburante di origine fossile. In Italia il 38% degli oli vegetali esausti, pari a quasi 100.000 tonnellate, viene generato dai settori professionali (industria alimentare, ristorazione e artigianato). Se non correttamente gestito lo smaltimento di questi oli può avere effetti dannosi per l’ambiente, è perciò essenziale che questa ingente quantità di oli sia gestita in maniera corretta e sostenibile, come garantito dal gruppo Hera. Infatti, ad assicurare la sostenibilità e la trasparenza del percorso, c’è una filiera certificata da un ente terzo, come previsto dallo schema europeo ISCC (International Sustainability & Carbon Certification).

La certificazione attesta che il processo gestito da Hera, in tutte le sue fasi - dalla raccolta territoriale al pretrattamento, fino alla produzione del biocarburante - riduce le emissioni di gas serra di oltre l’80% rispetto alla produzione di gasolio da fonti fossili. I primi risultati raggiunti da questa collaborazione nell’ambito della sostenibilità, sono più che significativi. Dai punti di ristorazione del gruppo Cremonini aderenti al progetto, da marzo ad ottobre 2022, sono stati raccolti infatti 88mila chili di olio vegetale esausto, poi trasformati in oltre 100mila litri di biocarburante idrogenato. Proiettando questi dati su base annua, è possibile stimare che l’olio raccolto dalla rete di Chef Express e Roadhouse consisterà in circa 130mila chili, che permetteranno la produzione di 150mila litri di biocarburante, sufficienti ad alimentare autovetture a ciclo diesel di media cilindrata con una percorrenza complessiva di oltre 2.300.000 chilometri

Achille Perego