Giovedì 20 Giugno 2024
MANUEL MINGUZZI
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Mondiali 2022, l’Argentina si fa rimontare ma batte l’Olanda ai rigori: è semifinale

Argentina avanti di due gol fino all’82’, poi la rimonta Orange con Weghorst all’ultimo secondo: ai rigori l’albiceleste vince con Lautaro

Argentina-Olanda 5-6 ai rigori. La squadra di Messi in semifinale

Argentina-Olanda 5-6 ai rigori. La squadra di Messi in semifinale

Doha, 9 dicembre 2022 - Si potrebbe partire dalla fine, con l’Argentina avanti di due gol, Molina e Messi su rigore, a otto dal 90', quando Van Gaal la butta sul fisico e inserisce Weghorst a riempire l’area. Tutto giusto, prima di testa insacca e poi al 100’ spaccato pareggia su incredibile schema da punizione. Sembra la fine per l’Argentina che invece si aggrappa a Martinez che para due rigori e Lautaro segna quello decisivo.

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Messi assist divino

Scaloni sceglie Messi e Alvarez in avanti, in fascia ci sono Acuna e Molina. Van Gaal si affida a Gakpo, Depay e Bergwijn. Partita equilibrata in avvio, le squadre si affrontano con ritmo e intensità. Primi squilli attorno al 22’, Messi si libera ma spara alto da una parte, Bergwijn fa la stessa cosa dall’altra con palla a lato. Nella seconda metà di tempo, per la verità avaro di pathos, la contesa sembra affievolirsi, con i ritmi che calano a causa di spazi che non si trovano e il giro palla stenta. Il match non decolla, la posta in palio è alta ed entrambe le formazioni cercano di non perdere equilibrio e distanze, serve una giocata, una illuminazione divina. Basta chiedere e arriva al 35’ quando Messi vede un pertugio per servire l’inserimento di Molina, esterno vincente sull’uscita di Noppert: vantaggio albiceleste con un assist delizioso del dieci. Il primo tempo è tutto qui, con un fulmine a ciel sereno da parte dell’uomo più atteso in campo.

 

 

 

Weghorst la cambia

Koopmeiners e Berghuis sono le scelte di Van Gaal per provare a ribaltarla, ma l’Olanda non si accende. Il giro palla resta sterile, la verticale viene poco attaccata e l’Argentina ha vita facile a controllare pur senza eccellere. Non ci sono occasioni per diversi minuti e i portieri restano inoperosi. Dentro le punte per Van Gaal perché dopo 70 minuti di gioco l’Olanda è a quota zero tiri in porta. Il tentativo del ct Orange dura poco, perché dall’altra parte Acuna si incunea in area e Dumfries lo sgambetta: rigore. Messi stavolta è freddo e spiazza Noppert: sono dieci al Mondiale come Batistuta. Dentro anche Weghorst per mettere chili e centimetri, stavolta la scelta ripaga con la zuccata vincente del neo entrato all’83’ che riapre i giochi. L’Argentina diventa improvvisamente affannata e l’Olanda ha motivo di crederci, infatti succede l’incredibile. Ci sono dieci di recupero e l’albiceleste regala una punizione dal limite al 100’: Koopmeiners disegna uno schema per Weghorst che pareggia all’ultimo secondo. Nel supplementare ci sono un paio di occasioni di Lautaro, murato da Van Dijk, ed Enzo Fernandez, fermato dal palo al 120’. Si va ai rigori. La sequenza: Van Dijk parato, Messi gol, Weghorst parato, Paredes gol, Koopmeiners gol, Montiel gol, Weghorst gol, Enzo Fernandez sbaglia, De Jong gol, Lautaro gol e Argentina in semifinale. L’eroe è il portiere Martinez. Leggi anche - Mondiali, Petkovic dall'Emilia alla semifinale iridata