USA 2024, Trump trionfa in Iowa, DeSantis si piazza al secondo posto

Donald Trump vince le primarie repubblicane in Iowa con oltre il 50% dei voti, superando il record di distacco di Bob Dole nel 1988. Nonostante le controversie e i processi penali in attesa, Trump si conferma come favorito per la nomination repubblicana.

Usa 2024: Trump vince a valanga in Iowa, DeSantis secondo

Usa 2024: Trump vince a valanga in Iowa, DeSantis secondo

Donald Trump vince la prima fase delle primarie repubblicane in Iowa in modo schiacciante, conquistando poco più del 50% dei voti e distanziando gli avversari di circa 30 punti, un record superiore al doppio di quello stabilito da Bob Dole nel 1988. Il magnate ha ottenuto successo in tutti i settori sociali, compresi gli evangelici, con l'unica debolezza nelle zone suburbane. Questo risultato è sorprendente se si considera che nel 2016 si è classificato secondo e da allora ha causato caos, subito due impeachment ed è attualmente coinvolto in quattro processi penali, di cui due per aver tentato di influenzare l'esito delle elezioni. Durante la notte, c'è stata una serrata competizione per il secondo posto tra i principali sfidanti, vinta da Ron DeSantis contro Nikky Haley, in contrasto con le previsioni. Tuttavia, la differenza tra i due è così minima (21,2% contro 19%, con il 94% dei voti scrutinati) che non fa una differenza significativa, lasciando aperta la sfida su chi dei due potrà presentarsi come alternativa a The Donald: nell'attesa della prossima fase il 23 gennaio nel più liberale New Hampshire, l'ex ambasciatrice all'Onu è in una posizione migliore. Vivek Ramaswamy, imprenditore tecnologico di origini indiane, si ritira invece dalla competizione (quarto posto con il 7,7%) e offre il suo sostegno all'ex presidente Trump, aumentando così il suo bacino di voti. "Sono onorato e rinvigorito da questa vittoria", ha commentato il magnate su Fox, prima del suo discorso ufficiale. Inizialmente, ha adottato un tono conciliante auspicando l'unione bipartisan del Paese, congratulandosi con DeSantis-Haley e lodando la sua famiglia, compresa la suocera appena scomparsa. Tuttavia, ha subito virato attaccando Joe Biden, "il peggiore presidente nella storia degli Stati Uniti" e il regista dei suoi processi ("un'interferenza elettorale"). Ha anche minacciato di "sigillare il confine con il Messico per fermare l'invasione di criminali e terroristi", attuando "un sistema di deportazioni che non si è mai visto negli Stati Uniti dai tempi di Eisenhower". Biden ha riconosciuto che dopo l'Iowa Trump "è il favorito per la nomination repubblicana" e la sua campagna ha avvertito che, se Trump dovesse vincere, ci saranno "vili attacchi, infinite bugie e spese massicce".