Martedì 23 Aprile 2024

Protagonisti di Io Capitano, Oscar? Ci pensa il destino

Seydou e Moustapha, periodo a Hollywood? Faticoso ma emozionante

Protagonisti di Io Capitano, Oscar? Ci pensa il destino

Protagonisti di Io Capitano, Oscar? Ci pensa il destino

Sean Penn e Joaquin Phoenix "che mi facevano i complimenti per la mia interpretazione? Non sapevo come reagire, io non li conoscevo prima... Non avevo mai pensato di fare cinema, il mio sogno è sempre stato il calcio… Infatti quando ho conosciuto Chiellini per l'emozione ho pianto e vorrei tanto incontrare Dybala". Lo racconta con un accenno di sorriso Seydou Sarr, protagonista esordiente 19enne di Io, capitano, in collegamento da Los Angeles insieme al cointerprete debuttante del film, Moustapha Fall per un incontro sulle emozioni che vivono alla vigilia degli Oscar, dove il lungometraggio di Matteo Garrone sull'Odissea contemporanea di due ragazzi che lasciano Dakar per arrivare in Europa, è in gara per la statuetta al miglior film internazionale. Ancora un po' assonnati (li è mattina) sereni e stanchi per le settimane di promozione, dense di eventi, a Hollywood, i due giovani senegalesi non sembrano sentire troppo la pressione della cerimonia: "Prendo le cose per come vengono, sono più le persone intorno a noi a sentire un po' d'ansia. Chiaramente un po' sogniamo di vincere, ma è veramente difficile, anche se lo meritiamo" sottolinea Seydou. Ugualmente incredulo è l'amico: "il mio sogno è sempre stato venire in America ed essere qui è un po' la chiusura del cerchio. Volevo fare l'attore, però non avrei mai immaginato di ritrovarmi come una star che va agli Oscar. Ora mi sto iniziando a preparare per la serata... e mi rende felice poter portare degli abiti nuovi" spiega Fall che ama anche il mondo della moda: "Qui ho conosciuto vari stilisti, è stato bellissimo". Il lungo periodo a Los Angeles è stato faticoso ma entusiasmante ("abbiamo imparato molte cose ed è emozionante il calore che ci arriva dalle persone che hanno visto il film"), ma anche difficile, "perché siamo senza mamma e papà". Le loro famiglie li supportano in pieno, "sono molto fiere di noi" spiegano. Per la cerimonia "da musulmani, ci affidiamo al destino, sicuramente faranno anche loro delle preghiere… per accompagnarci all'evento. In questo periodo ci stanno molto sostenendo e ci hanno dato dei consigli per evitare di perderci" in tutto questo.