Sabato 20 Aprile 2024

Oltre 4.000 nuovi ristoranti aperti nel 2023 in Italia

Unioncamere-InfoCamere, tendenza positiva anche per street food

Oltre 4.000 nuovi ristoranti aperti nel 2023 in Italia

Oltre 4.000 nuovi ristoranti aperti nel 2023 in Italia

Agli italiani (ma anche ai turisti in Italia) piace sempre di più mangiare fuori. Secondo un'elaborazione di Unioncamere-InfoCamere sui dati del registro delle imprese al 31 dicembre 2023, il panorama della ristorazione in Italia è in crescita. In un anno, infatti, sono 4.253 in più le imprese che operano nel settore della ristorazione fissa e mobile, con un aumento del +1,9%. E, sebbene con numeri ancora contenuti, la tendenza positiva coinvolge anche lo street food, la ristorazione itinerante fornita con veicoli attrezzati che registra un aumento del 7,7%, con 282 le imprese in più rispetto al dicembre 2022. Gli amanti del cibo e della convivialità possono oggi far affidamento per consumare il proprio pasto su 226mila tra ristoranti, trattorie, pizzerie, di cui 3.901 ambulanti. La lettura dei dati territoriali mostra chiaramente che il settore del cibo è cresciuto quest'anno soprattutto nelle regioni meridionali. Se la prima in classifica in termini di variazione percentuale è la Valle d'Aosta (22 i ristoranti in più, con un incremento del 3,1%), sono 6 le regioni meridionali che si piazzano nelle dieci posizioni di testa: Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, e Campania, tutte con variazioni superiori al 2%. Il Lazio occupa il terzo posto, mentre Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia completano la "top ten". Anche se si nota una leggera riduzione nella partecipazione degli under 35 nel settore (-2,7%), c'è un aumento significativo (+692 realtà in un anno) della presenza femminile con oltre 58.000 imprese al 31 dicembre 2023 guidate da donne, in crescita dell'1,2%. Ancora più consistente è l'aumento delle attività da stranieri: 2mila imprese in più (+5,7%) rispetto all'anno precedente che hanno portato a superare quota 34mila le attività del settore dirette da non italiani.