Giovedì 30 Maggio 2024

Ok alla par condicio, insorge l'opposizione

Modifiche sull'informazione governativa. Pd-M5s, 'grave strappo'

Ok alla par condicio, insorge l'opposizione

Ok alla par condicio, insorge l'opposizione

Nessun accordo in Commissione di Vigilanza sul regolamento sulla par condicio per le europee dell'8 e 9 giugno. La maggioranza ha deciso di andare avanti sugli emendamenti contestati dall'opposizione sull'informazione governativa, provocando il voto contrario e le proteste di tutti i partiti di minoranza. Lo strappo è arrivato, in particolare, su una delle proposte di modifica a firma di Francesco Filini (Fdi), Giorgio Maria Bergesio (Lega) e Maurizio Lupi (Noi Moderati). Quella che introduce, nei programmi di approfondimento giornalistico, "la necessità di garantire una puntuale informazione sulle attività istituzionali e governative". Una formulazione che secondo l'opposizione allarga le maglie a favore del governo, restringendo gli spazi per l'opposizione. Ha avuto, invece, il via libera della minoranza, dopo una riformulazione, l'emendamento che esclude dal conteggio sulla par condicio gli interventi televisivi dei rappresentanti governativi che intervengono "su materie inerenti all'esclusivo esercizio delle funzioni istituzionali svolte". L'emendamento è stato riscritto, specificando che "la loro presenza deve essere limitata esclusivamente alla esigenza di assicurare la completezza e l'imparzialità dell'informazione". La maggioranza ha anche approvato, con il no dell'opposizione, un emendamento secondo cui le dirette dei comizi elettorali devono essere preceduti da una sigla per distinguerli dalle edizioni dei tg. Resta, invece, il criterio, introdotto da Agcom nella delibera sulle tv private, che pesa in maniera differente il tempo degli interventi in base alle fasce orarie di messa in onda. Bocciati, infine, gli emendamenti proposti dall'esponente di Italia Viva, Maria Elena Boschi, per regolamentare le presenze dei giornalisti nei programmi d'informazione.