Mattarella, l'Italia non dimentica disastro della diga di Gleno

Morte e sofferenza impressero un segno indelebile sulle comunità

"Sono trascorsi cento anni dal giorno del disastro della diga del Gleno che si squarciò la mattina del 1° dicembre 1923, dopo nefasti e purtroppo trascurati annunci. Oltre 350 persone vennero travolte e uccise: molte di queste erano fanciulli. La morte, il dolore, la sofferenza impressero un segno indelebile sulle comunità e sulle valli. L'Italia intera non dimentica, come non possono dimenticare le genti che hanno ricostruito dopo la catastrofe". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al sindaco del comune di Azzone, Mirella Cotti Cometti, Componente del Comitato "Disastro del Gleno 1923/2023".