Inflazione a dicembre confermata al 2,9% nell'eurozona, dati ufficiali

L'inflazione nell'eurozona a dicembre è confermata al 2,9%, in crescita rispetto a novembre. I tassi più bassi si registrano in Danimarca, Italia e Belgio, mentre quelli più alti in Cechia, Romania e Slovacchia. I prezzi dei servizi hanno contribuito maggiormente all'aumento, seguiti da cibo, alcool e tabacchi. In Gran Bretagna, l'inflazione è salita al 4%, deludendo le aspettative del mercato. L'inflazione di fondo si mantiene stabile al 5,1%.

Inflazione a dicembre confermata al 2,9% nell'eurozona
Inflazione a dicembre confermata al 2,9% nell'eurozona
Eurostat conferma che l'inflazione a dicembre nell'eurozona è rimasta stabile al 2,9%, in aumento rispetto al 2,4% di novembre, come indicato dai dati preliminari diffusi il 5 gennaio. Nell'Unione Europea, l'inflazione è stata del 3,4%, rispetto al 3,1% di novembre. I tassi più bassi si sono registrati in Danimarca (0,4%), Italia e Belgio (0,5%). I tassi più alti sono stati osservati in Cechia (7,6%), Romania (7%) e Slovacchia (6,6%). Rispetto a novembre, l'inflazione a dicembre è diminuita in 15 Stati membri dell'UE, è rimasta stabile in uno e è aumentata in undici. I servizi hanno contribuito maggiormente all'aumento dei prezzi (1,74 punti percentuali), seguiti da cibo, alcool e tabacchi (+1,21 punti), beni industriali non energetici (+0,66 punti) ed energia (-0,68 punti). In Gran Bretagna, l'inflazione a dicembre è aumentata del 4% su base annua, accelerando rispetto al 3,9% di novembre. Le aspettative del mercato, che prevedevano un rallentamento al 3,8%, sono state deluse. L'inflazione di fondo, al netto dei prezzi energetici e alimentari, è rimasta stabile al 5,1%. Anche in questo caso, le aspettative degli economisti, che prevedevano una flessione al 4,9%, sono state disattese.