Giovedì 11 Aprile 2024

Iacona, 'pressioni politiche? Io figlio dell'editto bulgaro'

"Alle conferenze di Santoro tremavano i muri, c'era lava in Rai"

Iacona, 'pressioni politiche? Io figlio dell'editto bulgaro'

Iacona, 'pressioni politiche? Io figlio dell'editto bulgaro'

Paura delle pressioni politiche? Riccardo Iacona, che torna con PresaDiretta da lunedì 19 febbraio alle 21.20 su Rai3, non ha dubbi e rispondendo a una domanda dell'ANSA spiega: "Io sono figlio dell'editto bulgaro, in questa sala qui della Rai a viale Mazzini c'erano le conferenze stampa di Michele Santoro, io ero ragazzino e stavo qui, me le ricordo bene. Tremavano i muri. Io sono figlio di una Rai dove c'era la lava...", ricorda Iacona. E poi aggiunge: "Ma come si dice a Roma: a me mi piace! Mi piace quando c'è il dibattito, quando c'è il contrasto se tutto è basato ovviamente sulla qualità e sul rapporto con il pubblico. Io so che cosa è la censura, la so molto di più di altri che ne parlano sempre. Il nostro programma è stato chiuso e per tre anni non ho lavorato. Assieme a Santoro, - sottolinea ancora Iacona - hanno chiuso la bocca a Biagi, caposaldo del giornalismo italiano. Pensate a tutto quello che ha aperto quella stagione lì di occupazione militare della Rai da parte del Governo. Poi a un certo punto, grazie a Dio, è finita ma è stato un vulnus gravissimo. Non dobbiamo tornare a quella cosa lì e per farlo non basta la buona volontà ma bisogna creare delle riforme che consentano di sganciare un poco, non troppo, la decisione di chi debba comandare in Rai dalle maggioranze che ci sono. Perché questo crea un meccanismo distruttivo delle cose buone e spezza quel rapporto d'amore con il pubblico che è la cosa più importante della Rai ed è ancora il suo patrimonio". E chiude: "Ed è per questo che orgogliosamente lavoro qui e non andrei da nessuna altra parte".