Hareetz, a Gaza percentuale di civili uccisi più alta di sempre

In proporzione al numero di morti complessivi nei raid aerei

La campagna di bombardamenti aerei israeliani sulla Striscia di Gaza ha causato, in termini percentuali, "il più alto numero di vittime civili di tutte le guerre del XX secolo". Lo stima uno studio del quotidiano israeliano Haaretz. I dati, si legge, mostrano che "nelle tre precedenti campagne a Gaza, tra il 2012 e lo scorso anno, il rapporto tra le morti civili e il totale degli uccisi negli attacchi aerei si aggirava intorno al 40%, sceso poi al 33% all'inizio di quest'anno". Nelle prime tre settimane dell'attuale operazione "la percentuale di civili rispetto al totale delle morti è salita al 61%", afferma Haaretz che parla di dati "senza precedenti". Già il New York Times aveva sottolineato che la percentuale di civili uccisi è più alta di quella dei conflitti combattuti dalle forze militari Usa in Afghanistan, Iraq e Siria. "La conclusione è che le estese uccisioni di civili non solo non contribuiscono in alcun modo alla sicurezza di Israele, ma contengono anche le basi per indebolirla ulteriormente", scrive Haaretz. "Gli abitanti di Gaza che emergeranno dalle rovine delle proprie case e dalla perdita delle proprie famiglie cercheranno una vendetta che nessun sistema di sicurezza sarà in grado di sopportare".