Domani la Consulta elegge il suo nuovo presidente

Barbera verso conferma, guida la Corte dall'uscita di Sciarra

Domani la Corte costituzionale eleggerà il suo nuovo presidente, cioè il successore di Silvana Sciarra, il cui mandato è terminato un mese fa. Diversamente da quanto accaduto in altri cambi al vertice della Consulta, stavolta sembra esserci poca suspense. Perchè sembra profilarsi la conferma del presidente facente funzioni Augusto Barbera, il professore di diritto costituzionale eletto alla Consulta dal Parlamento a dicembre del 2015, su indicazione del Pd. A far ritenere probabile l'elezione di Barbera - che resterebbe al vertice della Corte Costituzionale per un anno - è il consenso unanime raggiunto sul suo nome quando si è trattato di indicare il successore pro tempore di Sciarra. Originario di Aidone, in provincia di Enna, 85 anni, Barbera ha alle spalle una lunga attività accademica tra le Università di Bologna, Ferrara e Catania ed è autore di 22 volumi. Ha fatto anche politica: eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Pci e del Pds, per cinque legislature, fra il 1976 e il 1994, è stato anche ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Ciampi e poi tra i promotori dei referendum elettorali del 1991, del 1993 e del 1999.