Mercoledì 24 Aprile 2024

Borsa: Milano fiacca con l'Europa in attesa della Fed

Giù Poste, bene Terna. Kering pesa su Parigi. Cauti anche i bond

Borsa: Milano fiacca con l'Europa in attesa della Fed

Borsa: Milano fiacca con l'Europa in attesa della Fed

Borse europee fiacche e future su Wall Street poco mossi in attesa di conoscere le decisioni di politica monetaria della Fed e dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha confermato che bisognerà attendere giugno per un eventuale taglio dei tassi da parte della Bce. Francoforte sale dello 0,2%, Milano e Londra cedono lo 0,1%, Parigi lo 0,5%, appesantita dal comparto del lusso dopo il profit warning di Kering (-13%). Gli investitori non si aspettano che la Fed tagli i tassi stasera ma guarderanno alle dot plot per vedere se saranno confermate le previsioni di tre riduzioni nel corso del 2024. Dal canto suo Lagarde ha ribadito che occorre attendere i dati sul mercato del lavoro di aprile e giugno per avere conferma del fatto che l'inflazione sia avviata verso l'obiettivo del 2%. Oggi segnali incoraggianti sono arrivati dall'inflazione britannica, in frenata a febbraio, e dai prezzi alla produzione in Germania, in contrazione del 4,1%. In lieve flessione i rendimenti dei titoli di Stato, con il Btp al 3,67%, mentre lo spread con il Bund è in lieve rialzo a 126 punti. A Piazza Affari va male Poste (-3,1%), con i target del piano inferiori alle attese degli analisti, girano in calo le banche con la Popolare di Sondrio (-2,3%), Mps (-1,4%) e Intesa (-0,8%), vendite su Eni (-1,8%) in scia al calo del petrolio, Diasorin (-1,6%). Moncler (-0,7%) e Ferragamo (-1,7%) risentono della debolezza del lusso mentre si muovono in controtendenza Terna (+3,7%), su cui sono fioccate le promozioni degli analisti dopo il nuovo piano, Prysmian (+1,9%) e Snam (+0,9%). Debole Tim (-0,3%) con i timori per un ribaltone al vertice che bilanciano le attese per una battaglia in assemblea tra liste contrapposte. Realizzi sul petrolio, dopo due giorni di rialzi, con il Wti che cede l'1,3% a 82,4 dollari al barile e il Brent che cede lo 0,9% a 86,6. In calo dell'1,1%, a 28,55 euro al megawattora, anche il gas ad Amsterdam.