Borsa: Europa in miglioramento nel finale, Milano invariata

New York contrastata, lo spread scende a 155,3 punti

Migliorano nel finale le borse europee, con gli indici Usa contrastati. Madrid riduce il calo allo 0,77%, Londra allo 0,35%, Francoforte allo 0,28%, Parigi allo 0,19% e Milano appare invariata. Scende a 155,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,7 punti al 3,78% e quello tedesco di 0,3 punti al 2,23%. In rialzo il dollaro che sfiora gli 0,92 euro e vale 0,79 sterline. Accentua il calo il greggio (Wti -1,02% a 71,93 dollari al barile) e gira in negativo il gas naturale (-0,93% a 29,65 euro al MWh). Si conferma in ribasso l'oro (-0,23% a 2.036 dollari l'oncia), positivo invece l'acciaio (+0,7% a 3.911 dollari la tonnellata). Sotto pressione tra i bancari Commerzbank (-4,15%) con il taglio della raccomandazione degli analisti di JpMorgan. Deboli anche Sabadell (-2,56%), Barclays (-1,86%), Standard Chartered (-2%) e Bbva (-1,24%). In Piazza Affari svetta Mediobanca (+1,91%), che ha lanciato Premier, che prenderà il posto di CheBanca!. Acquisti anche su Mediolanum (+0,88%) e Unicredit (+0,84%). Più cauta Mps (+0,19%), deboli invece Intesa (-0,26%) e banco Bpm (-0,19%). Pesa il comparto del lusso, frenato dai conti trimestrali di Hugo Boss (-10,29%) che hanno deluso gli analisti. Ne risente in parte anche Moncler (-1,5%), meno invece Cucinelli (-0,35%). Segno meno anche gli automobilistici Porsche (-2%), Volvo (-1,56%), Renault (-1,2%) e Stellantis (-1,1%). In controtendenza solo Ferrari (+1,82%).