Giovedì 18 Aprile 2024

Amazon vince la prima causa civile in Italia su recensioni false

Chiuso sito Realreviews.it, 'violazione leggi e danno a clienti'

Amazon vince la prima causa civile in Italia su recensioni false

Amazon vince la prima causa civile in Italia su recensioni false

Amazon vince la prima causa civile in Italia contro le recensioni false grazie ad una sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro malintenzionati che hanno tentato di agevolare la pubblicazione di valutazioni a 5 stelle su Amazon.it. Lo rende noto il colosso dell'eCommerce. La sentenza ha portato alla chiusura del sito Realreviews.it e ha vietato al suo gestore di porre in essere attività simili in futuro. Il tribunale ha stabilito che il proprietario del sito ha agito in violazione delle leggi sulla concorrenza sleale, causando così un danno sia ad Amazon sia ai suoi clienti. La sentenza ha rivelato come il sito Realreviews.it offrisse ai potenziali recensori un rimborso completo dei prodotti acquistati se avessero pubblicato e fornito la prova di una recensione a 5 stelle. L'azione legale fa parte - spiega l'azienda - "di una più ampia e continua attività di Amazon volta a contrastare le recensioni false a livello globale. L'anno scorso Amazon ha preso provvedimenti nei confronti di 44 malfattori in Europa, promuovendo nove nuove azioni legali in Spagna, Germania e Francia". "La sentenza del Tribunale di Milano segna una tappa importante nella nostra lotta per proteggere i clienti dalle recensioni false. Il nostro obiettivo è assicurare che ogni recensione sullo store di Amazon sia affidabile e che rifletta le reali esperienze dei consumatori", ha detto Claire O'Donnell, Direttore di Selling Partner Trust & Store Identity di Amazon. "Non possiamo che plaudere all'impegno di Amazon e alla prima storica sentenza emessa da un tribunale civile in Italia contro un sito di recensioni false - ha commentato Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo - denunciamo da tempo il fenomeno delle recensioni abusive che inganna e colpisce in primis i consumatori in buona fede".