Martedì 28 Maggio 2024
GIANMARIO BONZI
Sport

Mora e staffetta, argento vivo

Ai mondiali in vasca corta il carpigiano subito protagonista con Martinenghi, Cocconcelli e Di Pietro

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di Gianmario Bonzi

Fedele alle previsioni. Sue e nostre. Si è detto e scritto che Lorenzo Mora rappresenta il nome nuovo del nuoto italiano, impegnato oltretutto nell’impresa di sostituire un certo Ceccon in due distanze su tre del dorso maschile (50 e 100), perché le nuota tutte, ed ecco che l’altro carpigiano oltre a Gregorio Paltrinieri va a prendersi la copertina ideale della seconda giornata a Melbourne, per i Mondiali di nuoto in vasca corta, con due medaglie d’argento, un record europeo, un primato italiano e un altro realizzato, ma non omologabile. Piace la squadra azzurra perché ormai è competitiva sempre, non vive più le cosiddette giornate "intermedie" in attesa del grande squillo del singolo campione e, soprattutto, ha imparato a dare importanza e nuotare al meglio ogni singola staffetta e sa estrarre dal cilindro un protagonista diverso a manifestazione.

Mora apre al meglio la staffetta 4x50 mista mixed a dorso, lasciando poi Martinenghi a duellare testa a testa con Fink nella rana, con la successiva ottima frazione di Silvia Di Pietro a farfalla, prima che Costanza Cocconcelli regga l’urto anche maschile di chi arriva a stile libero, per salvare l’argento 1’36“01, primato europeo e ovviamente italiano, tempo al di sotto anche del precedente record del mondo polverizzato dagli Stati Uniti (in 1’35“15). "Aprire così ci gasa tutti – le parole degli staffettisti in coro, sempre secondi a ogni passaggio –. Sono contento per tutta la squadra. Siamo andati molto forte ed è venuto un tempo strepitoso", aggiunge poi Lorenzo, 24 anni, allievo di Fabrizio Bastelli. Il bis d’argento e da record non tarda ad arrivare e Mora lo aveva promesso dopo l’arrivo della staffetta mixed: "Questo Mondiale è bellissimo e mi gasa molto". Nella finale dei 100 dorso parte bene, nuota un’ottima subacquea e con la consapevolezza dei propri mezzi. Alla fine è secondo con il record italiano in 49“04, a superare il suo precedente (49“37), ottenuto il 5 dicembre scorso, a Genova. Vince l’americano Ryan Murphy con il primato dei campionati, 48“50. "È una grande giornata per me. Dopo i Mondiali di Abu Dhabi dello scorso anno so di essere entrato in una nuova dimensione - conclude Mora - e in una fase nuova della mia carriera".

Oggi grandi chances con Martinenghi e Cerasuolo (100 rana), Miressi e Ceccon (100 stile), eventuali finalisti sui 200 farfalla (attesi Razzetti e Cusinato) e la 4x50 sl maschile, campione uscente. Niente da fare per Pilato, non al meglio, infreddolita ed eliminata in semifinale nei 100 rana. Pazienza.