6 mag 2022

Dall’Eritrea arriva l’outsider Girmay

Si comincia in salita ed è un avvertimento: di strada da scalare ce n’è parecchia in questo Giro. Da Budapest a Verona, le crono sono ridotte (26 chilometri in tutto), e le montagne abbondano, con sei arrivi in salita, cime da brivido (Colle delle Finestre, Mortirolo e Marmolada su tutte) e tante trappole. Si comincia in salita perché la tappa di oggi (via alle 12,40, arrivo previsto tra le 17 e le 17.25, dirette Rai ed Eurosport) si conclude al castello di Visegrad con uno strappo di cinque chilometri che può tagliar fuori i velocisti. Non a caso in cima al pronostico pedalano due fenomeni con un sogno rosa in comune: l’olandese Mathieu Van der Poel, signore delle classiche e del cross già in giallo al Tour, e lo spagnolo Alejandro Valverde, che a 42 anni completerebbe la sua ricca collezione di maglie. Dovranno vedersela con l’eritreo Biniam Girmay, primo ciclista dell’Africa nera a vincere una classica, su un arrivo che fa l’occhiolino anche al nostro Diego Ulissi, otto tappe vinte al Giro.

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