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5 gen 2022

Covid rientro a scuola, Zingaretti firma l'ordinanza: "Classi in presenza dal 10 gennaio"

"Chiediamo Ffp2 per tutti, tracciamento e tamponi accessibili", dicono gli attivisti della Rete degli Studenti Medi

5 gen 2022
Un mese dall'inizio dell�?anno scolastico alla Guido Negri di Vo' Euganeo, Padova, 5 ottobre 2020. Il primo comune d'Italia ad aver avuto un morto per pandemia, traccia un bilancio positivo dei giorni in aula, iniziati il 7 settembre e scanditi, una settimana dopo, dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra dell'istruzione Lucia Azzolina. Su 650 alunni tra scuola dell'infanzia, elementari e medie sono i 50 gli studenti che hanno dovuto a sottoporsi a tampone nell'ultimo mese: tra questi non risulta alcun contagio da Covid. Nessuna classe è stata isolata. Oltre a quella sanitaria, Vo' vuole superare a pieni voti anche la gara della solidarietà. ANSA/NICOLA FOSSELLA
Rientro in classe dal 10 gennaio in tutto il Lazio
Un mese dall'inizio dell�?anno scolastico alla Guido Negri di Vo' Euganeo, Padova, 5 ottobre 2020. Il primo comune d'Italia ad aver avuto un morto per pandemia, traccia un bilancio positivo dei giorni in aula, iniziati il 7 settembre e scanditi, una settimana dopo, dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra dell'istruzione Lucia Azzolina. Su 650 alunni tra scuola dell'infanzia, elementari e medie sono i 50 gli studenti che hanno dovuto a sottoporsi a tampone nell'ultimo mese: tra questi non risulta alcun contagio da Covid. Nessuna classe è stata isolata. Oltre a quella sanitaria, Vo' vuole superare a pieni voti anche la gara della solidarietà. ANSA/NICOLA FOSSELLA
Rientro in classe dal 10 gennaio in tutto il Lazio

Roma, 5 gennaio 2022 – Zingaretti ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle scuole, nel Lazio studenti in classe dal 10 gennaio. “La riapertura della scuola in presenza il prossimo 10 gennaio, data unica per tutti gli istituti della Regione, è un segnale molto importante di continuità che vogliamo dare agli studenti e alle loro famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico”, spiega l'assessore regionale alla Scuola, Claudio Di Berardino. “Era prevista per circa il 20% degli Istituti la riapertura venerdì 7 gennaio e grazie a questo provvedimento il rientro a scuola in presenza sarà per tutti lunedì".

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Mentre il governatore campano, Vincenzo De Luca, ha chiesto lo slittamento della riapertura di un mese e il collega veneto, Luca Zaia, sta studiando una proposta di lockdown scaglionati e kit di auto-diagnosi per gli studenti, il Lazio corre spedito verso la scuola in presenza. "Vogliamo continuare a garantire il diritto allo studio in presenza e in sicurezza – continua l’assessore –. Inoltre sarà potenziato, a partire da venerdì prossimo, il contact tracing con drive-in a disposizione degli studenti in tutte le zone del Lazio”.

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L'ordinanza è valida per tutte le scuole e gli istituti di formazione del Lazio. “Lavoriamo, come già fatto lo scorso settembre, con l'obiettivo di permettere alle ragazze e ai ragazzi della nostra regione di andare ogni giorno a scuola, ma è necessario non abbassare la guardia e avere comportamenti responsabili che serviranno a garantire la possibilità di completare un anno in presenza. Riconfermiamo l'appello alle vaccinazioni, al rispetto delle regole, con il massimo impegno da parte di tutti in questa direzione'', conclude Di Bernardino.

Studenti: "Vogliamo ffp2 per tutti, tracciamento e tamponi"

“Crediamo che oggi sia una sconfitta di tutti rimandare il rientro in presenza al 10 gennaio, anziché il 7, derivato da una carenza di misure prese da Governo e Ministero per rendere la scuola sicura", dicono i giovani della “Rete Studenti Medi”. E continuano. “Non è prevista didattica a distanza per il 7 e l'8 gennaio. Dallo scorso anno abbiamo chiesto di poter tornare in presenza in sicurezza. Ci siamo battuti per evitare in tutti i modi la didattica a distanza e abbiamo ottenuto, all'inizio di quest'anno, un rientro in presenza con molte carenze sull'aspetto della sicurezza”.

"Ora c'è bisogno di lavorare per ottenere misure di sicurezza utili a contrastare le nuove varianti e continuare a garantire il diritto allo studio – continuano gli studenti –: chiediamo Ffp2 per tuttitracciamento e tamponi accessibili".

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