31 gen 2022

Covid Lazio, bollettino 31 gennaio: 6.615 casi, D’Amato: "La metà, trend in diminuzione"

Obiettivo vaccinazioni: 90% entro metà febbraio. Nella regione sono più di 70 mila cittadini nella fascia 40-49 anni non ancora vaccinati. Sono 11.631 i nuovi guariti 

Roma, 31 gennaio 2022- "I casi odierni sono circa la metà rispetto al giorno precedente e soprattutto sono inferiori rispetto alla scorsa settimana (qui i dati di ieri 30 gennaio). Questo trend, se consolidato, potrebbe indicare una discesa della curva. E' un segnale incoraggiante che non deve farci perdere di vista l'obiettivo di raggiungere entro metà febbraio il 90% della copertura della popolazione adulta con dose booster”, dichiara l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Bollettino Covid Lazio, 31 gennaio 2022
Bollettino Covid Lazio, 31 gennaio 2022

Il bollettino di oggi 31 gennaio 

Oggi nel Lazio su 17.707 tamponi molecolari e 40.429 tamponi antigenici per un totale di 58.136 tamponi, si registrano 6.615 nuovi casi positivi (-4.918). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,3%. I casi a Roma città sono a quota 3.865. Lieve miglioramento dei ricoveri, sono 2.145 (-1) gli attuali pazienti Covid nei reparti di degenza, mentre sono 206 le persone ricoverate nelle terapie intensive (+2), nelle ultime 24 ore si contano 11.631 nuovi guariti. A dirlo l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l'ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Sono 29 i nuovi decessi, il dato comprendere i recuperi di mancate notifiche dei giorni scorsi.

Sono 286.738 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 284.387 in isolamento domiciliare e 2.351 ospedalizzate. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 585.797 e i morti 9.823 su un totale di 882.358 casi esaminati.

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La mappa dei contagi

Crollo dei nuovi positivi, il dettaglio dalle province. Sono 5.498 i nuovi casi nella Città metropolitana di Roma di oggi 31 gennaio contro gli 8.682 registrati ieri, di cui 3.865 a Roma città (5.620  il dato di ieri).

Mentre sono 1.117 i nuovi casi (ieri 2.851) nelle province, il numero più elevato si registra nell’area di Latina, con 529 (ieri 1.058) nuovi casi. Segue la provincia di Frosinone con 267 (ieri 948), quindi Viterbo con 276 (ieri 550) persone risultate positive al tampone e infine Rieti con 45 (ieri 295) nuovi contagiati.

La fascia 40-49 anni la più contraria alla vaccinazione

“Questo mese si conclude con circa 3,5 milioni di dosi booster somministrate, pari al 72% della popolazione over 18 (adulta). La classe di età più resistente alla vaccinazione è 40-49 anni, nel Lazio ci sono ancora più di 70 mila cittadini in questa fascia non vaccinati. Viceversa, c'è stato un deciso recupero della fascia 50-59 anni, dove attualmente risultano 40 mila circa le persone non vaccinate, anche nella fascia 30-39 anni ci sono ancora circa 40 mila non vaccinati. Va decisamente meglio con i ventenni dove risultano circa 15 mila non vaccinati. Complessivamente sono 250 mila ancora le persone non vaccinate nel Lazio, mentre nell'ultima settimana sono state oltre 32 mila le prime dosi di vaccino", dichiara l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Chiesto un piano straordinario per gli screening oncologici

"Lavori in corso con Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri) per il recupero degli interventi chirurgici - aggiunge D'Amato-. Nel 2021 sono stati complessivamente 210 mila gli interventi chirurgici: +9mila rispetto al 2020 e - 20mila rispetto al 2019. L'obiettivo nel 2022 e' quello di tornare ai livelli della pre-pandemia. Chiesto ai direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere di fare un piano straordinario di attività di screening oncologici (mammella, colon retto e cervice uterina): nel 2021 - prosegue - sono stati +80mila rispetto al 2020, ma
ancora indietro rispetto al 2019. Gli screening sono sicuri e gratuiti. L'invito è quello di non rimandare per paura del Covid"

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