Pesaro, 24 luglio 2021 - Dopo la prima dose di vaccino, somministrata ieri a Milano, Matteo Salvini ha detto di aver "dormito poco" e che gli fa "un po' male la spalla". "Ma c'è chi sta peggio", ha aggiunto il leader leghista parlando con i giornalisti a margine della visita al gazebo della Lega a Pesaro, dove si raccolgono le firme per la campagna sui temi della giustizia. 

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La scelta del vaccino

Poi Salvini ribadisce: "Mi sono vaccinato per mia scelta, non per obbligo". Ma sulle chiusure mantiene la linea: "Questo virus va ricacciato. Prudenti sì, ma non morire di paure e chiusure. Viva la vita e viva la libertà", ha proclamato.

Quanto alle parole del premier Mario Draghi in conferenza stampa, che hanno dato un'accelerata alla campagna vaccinale con il boom delle prenotazioni, Salvini confida, in un'intervista al Corsera, la sua amarezza: "Sono rimasto stupito negativamente. Ma non voglio commentare le sue parole", dice. Draghi, ricordiamolo, a chi gli ricordava le parole di Matteo Salvini sulla non necessità di vaccini per gli under 40 aveva risposto in modo duro: "L'appello a non vaccinarsi è appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali e muori, non ti vaccini e contagi".
Salvini nell'intervista spiega: "Se (Draghi, ndr) aveva qualche osservazione da muovermi poteva dirmelo al telefono e non attraverso una conferenza stampa".

E a chi gli domanda di commentare il boom di prenotazioni per i vaccini all'indomani dell'annuncio dell'entrata in vigore del Green pass, dice: "Ho fiducia negli italiani, che non hanno bisogno di divieti, multe, obblighi e burocrazia e sanno cosa devono fare". Quindi, "invito tutti a informarsi e a scegliere", ha aggiunto il leader leghista, secondo il quale "questa è un'estate già difficile e se complichiamo la vita ai lavoratori rischia di esserlo ancora di più". "La gente deve poter scegliere liberamente come ho fatto io, che mi sono vaccinato ma non voglio imporre a nessuno quello che ho fatto", ha concluso. 

Sepre parlando a Pesaro, sulla riapertura delle scuole a settembre, il leader leghista assicura che la Lega sta lavorando "per una scuola aperta a tutti. Quando sento parlare a sproposito di fare entrare in classe bimbi e ragazzi solo se vaccinati - ha aggiunto - mentre gli altri li lasciamo a casa mi sembra qualcosa che non sta né in cielo né in terra".

Manifestazioni contro il green pass da Torino a Roma

Razzismo contro le discoteche

Poi, a margine di un altro incontro a Rimini, a chi gli chiedeva se ritenesse giusto un eventuale ricorso al Tar o al Consiglio di Stato da parte delle discoteche, la cui riapertura è stata bloccata dal Governo, Salvini ha replicato: "Fanno bene, fanno assolutamente bene: qualunque protesta facciano avranno il nostro sostegno perché è razzismo nei confronti delle discoteche e dei giovani". 

Quanto poi alle manifestazioni organizzate contro il Green Pass in diverse piazze italiane, Salvini spiega: "Il diritto alla manifestazione è sancito dalla Costituzione: io sono per la libertà di pensiero, parola e manifestazione, quindi fanno bene a portare alte le loro voci". 

"Chi ce l'ha con i giovani?"

E spiega: "Ieri ero a Fano, dove ci sono tanti ragazzi che chiedono solo di divertirsi, a un certo punto arrivano le forze dell'ordine a contare quanti sono a bersi un caffè nel locale. Io mi domando chi ce l'abbia coi giovani. Se c'è il green pass perché tenere chiuse le discoteche che sono luogo di divertimento sicuro e controllato? Se si tengono chiuse le discoteche il risultato è che premi l'illegalità. C'è qualcuno che non ama i giovani e non ama gli imprenditori in questo Paese".

"Non mi piacciono liste di proscrizione"

Ancora:  "A me quando si parla di multe, divieti, obblighi e liste di proscrizione non piace. Spero che sia una stagione estiva di salute ma di lavoro e se qualcuno ha preso baristi, pizzaioli e camerieri per carabinieri ha sbagliato a capire. Viva la salute ma viva il lavoro perché senza lavoro la gente muore. Senza lavoro non c'è dignità", ha detto in un suo breve comizio a Rimini.