Matteo Renzi e Sergio Mattarella (Ansa)
Matteo Renzi e Sergio Mattarella (Ansa)

Roma, 26 gennaio 2021 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è dimesso e la crisi di governo si è così formalizzata. Domani alle 17 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprirà le consultazioni che secondo il calendario pubblicato dal Quirinale dureranno fino a venerdì pomeriggio. Il tempo necessario per trovare un nuovo governoPer adesso il presidente della Repubblica "ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Così ha reso noto il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti, dopo aver informato che le consultazioni avranno inizio domani pomeriggio

Crisi di governo: cosa succede oggi mercoledì? La diretta

Il calendario 

Mercoledì 27 gennaio
Ore 17: la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati
Ore 18: il presidente della Camera Roberto Fico

Giovedì 28 gennaio 
Ore 10.30-12.30 e ore 16.00-16.45: gruppi Misti
Ore 16.45: Liberi e Uguali
Ore 17.30: Italia Viva
ore 18.30: Partito Democratico



Venerdì 29 gennaio
Ore 16.00: Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega
Ore 17.00: Movimento 5 Stelle

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Cosa sono le consultazioni

Le consultazioni sono quella fase preparatoria per la formazione di un nuovo governo in cui il presidente della Repubblica individua il presidente del Consiglio in grado di formare un esecutivo che possa ottenere la fiducia dalla maggioranza del Parlamento. Le consultazioni del presidente sono una prassi costituzionale, il che significa che non sono disciplinate da norme giuridiche vere e proprie, bensì da norme comportamentali che gli organi costituzionali dello Stato si impegnano a rispettare. Per questa ragione, è lo stesso presidente della Repubblica a scegliere chi ascoltare durante il giro di consultazioni. Di solito tra questi ci sono gli ex presidenti della Repubblica, i presidenti di Camera e Senato, ma soprattutto le delegazioni dei partiti.

Scenari

Nel caso in cui il presidente della Repubblica si renda conto dell'impossibilità di trovare un presidente del Consiglio e una maggioranza adeguata e necessaria per la formazione del nuovo governo, in questo caso Mattarella potrebbe - sempre per prassi costituzionale - conferire l'incarico, preceduto da un mandato esplorativo, a una personalità istituzionale in grado di costituire un esecutivo e ottenere la fiducia del Parlamento. 

Se dalle consultazioni il presidente della Repubblica riesce invece a trovare la persona adatta a costituire il nuovo governo, l'incarico viene inizialmente conferito in forma orale. Solo dopo questo passaggio il segretario del Quirinale Ugo Zampetti ne dà notizia tramite comunicato. L'incaricato quindi torna dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva e procedere ufficialmente alla nomina del nuovo presidente del Consiglio e dei ministri. Dopodiché si procede al giuramento e, entro dieci giorni dalla nomina, il nuovo governo si presenta alle Camere per ottenere il voto di fiducia