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Toscana, sulle antiche vie dei pellegrini a piedi, a cavallo oppure in bicicletta

La Toscana nascosta si svela lungo le rotte dei viandanti. Fede, cultura e tradizioni dal Medioevo ai giorni nostri

Da interi secoli i viandanti riscoprono quelle tratte solcate dai pellegrini che risalgono discese e curve dove il selciato è un grumo di antichità che ha tanto da raccontare. La Toscana è la scena di un intreccio in cui storia e natura producono una quintessenza di bellezze in stato di grazia da solcare, scoprire, auscultandone le palpabili memorie.

La Via Francigena in terra toscana è una scia della fede che si snoda in 380 km dove ogni passo imprime storia e architettura cesellati in paesaggi che sembrano esplodere dalle pennellate di un pittore. L’antichissima strada che conduceva i pellegrini a Roma, centro di gravità della cristianità, può essere percorsa non solo a piedi, come gli avi viandanti, ma anche in auto, a cavallo o in sella a una bici. Diciassette le tappe che si innervano in Toscana, attraversando luoghi come Pontremoli, Aulla, Massa, Lucca, Altopascio, San Miniato, Gambassi Terme, San Gimignano, Monteriggioni, Siena, Ponte d’Arbia, San Quirico d’Orcia, Radicofani, Abbadia San Salvatore.

L’esperienza del cammino lungo la Francigena in Toscana approda a un sistema di navigazione su mappa interattiva, che può essere consultato sul sito della Regione Toscana, consentendo di visionare e ricercare tutta una serie di notizie utili per coloro che vogliano percorrere una o più tappe. Le informazioni cui si può accedere sono molteplici e diverse fra loro, selezionate per il percorso a piedi o in bicicletta. Sulla mappa è possibile mettere in relazione dati diversi per facilitare la scelta del visitatore, come scegliere una struttura turistica, un ristorante o consultare il meteo.

E la Toscana rinvigorisce le sue intrinseche radici etrusche attraverso un altro cammino, il Cammino d’Etruria, un progetto di escursionismo culturale e archeologico che mette in rete l’asse di collegamento che univa le antiche città etrusche di Volterra e Chiusi, intersecando le province di Pisa e Siena. Sono 220 km di strade bianche tappezzate di storia: il Cammino d’Etruria Centro comprende i Comuni di Volterra, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Sovicille, Monteroni d’Arbia, Murlo, Buonconvento, Asciano, Trequanda, Pienza, Montepulciano, Chianciano Terme (Comune Capofila), Sarteano e Chiusi, ingloba anche il tratto che collega Pisa a Volterra. Una nuova modalità di turismo lento incentrato non solo sul Dna di una Regione, la Toscana, che è patria d’Etruria, ma anche sulla valorizzazione delle aree interne della Regione.

Sono dodici le tappe del Cammino d’Etruria, percorribili a piedi o in mountain bike, e che, dal fortino etrusco di Volterra conducono fino a Chiusi, attraversando aree archeologiche, tumuli etruschi, pievi, siti ambientali, storici e culturali. Ed ecco spalancarsi agli occhi la riserva naturale della Foresta di Berignone/Tatti, la Montagnola, la Val di Merse, la Val d’Elsa, le Crete Senesi, la riserva naturale di Pietraporciana: testimonianze autentiche e salde di un ambiente rimasto intatto nei secoli in cui ancora troneggiano borghi medievali e evidenze archeologiche e architettoniche, presenti all’interno del territorio a testimoniare la grande importanza storica assunta da questi luoghi nei secoli passati.

CAMMINI D’ETRURIA

Da Volterra a Buonconvento fino a Chiusi

L’itinerario di ‘Cammini d’Etruria’ privilegia i sentieri campestri, le strade vicinali, evitando sistematicamente quelle trafficate e valorizzando le piste ciclabili già esistenti. In alcuni limitati punti il percorso viene ad incrociarsi con cammini già esistenti come la rete escursionistica Toscana, la via Lauretana o la Via Francigena, favorendo in qualche modo potenziali spinte sinergiche di integrazione e reciproca valorizzazione tra le varie realtà sentieristiche. Dalle testimonianze etrusche di Volterra (Porta all’Arco, l’Ombra della Sera, le necropoli e l’acropoli), il sentiero punta dritto al passaggio nei borghi di Sovicille e di Monteroni d’Arbia, raggiungendo poi la cittadina di Murlo, per poi giungere, sulle tappe degli Etruschi, a borghi come Buonconvento, nel cuore delle Crete Senesi, a Trequanda, i cui primi abitanti furono proprio gli etruschi, a Sarteano e infine a Chiusi, una delle dodecapoli etrusche insieme a Volterra.

VIA FRANCIGENA

Dall’iconica Val D’Orcia fin sotto le Alpi Apuane

La Via Francigena offre al viandante moderno l’occasione di assaporare e godersi città patrimonio dell’Unesco o piccoli mondi antichi che sono siderali dal turismo di massa e non battuti dalle rotte turistiche: nella parte settentrionale della Francigena Toscana, ecco la meraviglia incastonata nelle Alpi Apuane, ossia le minuscole comunità di Bibola e Vecchietto. Ma lungo il tragitto toscano della cristianità, il viaggiatore si ritrova di fronte alla Grande Bellezza di San Gimignano (Siena), patrimonio dell’Umanità con il suo centro medievale e le sue caratteristiche torri. E ancora Monteriggioni, fiero dalla sua altura e protetto da una cinta muraria che ha reso questo paese alle porte di Siena celebre in tutto il mondo. Immancabile uno degli scorci più suggestivi al mondo: i paesaggi tanto lunari quanto ruspanti della Val d’Orcia, la Terra delle Terre in Toscana con i suoi scorci collinari puntellati di miriadi di trittici delle delizie, dai secolari cipressi ai casolari, dalle chiese ai tramonti suggestivi fino ai campi dorati.