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Vini d’Abruzzo, svolta storica nel Consorzio di tutela: il nuovo presidente è Alessandro Nicodemi

Per la prima volta a guidare il Cda sarà un produttore privato e non un esponente della cooperazione regionale

Svolta nel Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: per la prima volta, il presidente è un produttore privato e non un esponente della cooperazione regionale. Il nuovo Cda sarà infatti guidato da Alessandro Nicodemi, titolare insieme alla sorella Elena della Fattoria Bruno Nicodemi, l’azienda di famiglia fondata dal padre nel 1977, fra le più storiche del panorama enologico abruzzese.

Classe 1972, laureato in Economia e Commercio, Alessandro Nicodemi (nella foto) è stato per 15 anni del Consorzio Tutela vini Colline Teramane, mentre negli ultimi sei anni ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Consorzio Vini d’Abruzzo. La sua ‘promozione’ a presidente arriva dunque dopo un percorso ‘naturale’ all’interno degli organismi di tutela territoriali. “Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutti i membri del Consiglio d’amministrazione per la fiducia accordatami nel rivestire questo importantissimo ruolo, specie in un momento storico molto delicato per la nostra viticoltura regionale”, afferma il neopresidente, esponendosi anche su chi lo ha preceduto: “Nel contempo e non come gesto dovuto, ma veramente sentito, il mio ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Valentino Di Campli che mi ha sostenuto nell’affrontare questo passo epocale ovvero il passaggio della prima presidenza del consorzio dalla cooperazione a un produttore di un’azienda familiare. Questo nuovo incarico mi inorgoglisce, mi gratifica del lavoro fatto in tutti questi anni, ma allo stesso tempo mi carica di una enorme responsabilità, e spero di non deludere nessuno. Ci aspettano sfide importanti che affronteremo con un percorso in cui il confronto, il dialogo e la condivisione saranno valori imprescindibili atti a rendere il Consorzio ancora più efficiente ed autorevole. Il mio impegno e quello di tutti i consiglieri – conclude Nicodemi – sarà totale ed indirizzato al raggiungimento di traguardi ambiziosi ma realizzabili, volti a garantire alle nostre aziende la più ampia capacità competitiva, un’adeguata redditività e la massima valorizzazione dei nostri prodotti enologici”.

Per la prima volta sarà dunque un produttore privato a guidare il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, fondato nel 2002 e che oggi rappresenta circa 210 cantine. Un cambio epocale che ha l’obiettivo di portare avanti i tanti progetti iniziati negli ultimi anni che sono riusciti ad accendere i riflettori sulla viticoltura abruzzese e ad affermare l’intero territorio come protagonista della viticoltura nazionale oltre a tassello imprescindibile dell’economia agroalimentare della regione.

Il nuovo Cda

Alessandro Nicodemi (Fattoria Nicodemi), presidente;  Pino Candeloro (Sincarpa) e Franco D’Eusanio (Chiusa Grande), vicepresidenti. Consiglieri:  Cataldi Madonna (Cataldi Madonna), Rocco Cipollone (Masciarelli), Franco D’Eusanio (Chiusa Grande), Dino D’Ercole (San Nicola), Carlo Di Campli Finore (Vin.co), Nicola Dragani (Madonna dei Miracoli) Paolo Ulpiani (Zaccagnini), Luciano Di Labio (Villamagna), Pino Canderolo (Sincarpa), Chiara Ciavolich (Chiara Ciavolich), Fausto Cimini (Paglieta), Vincenzo Bucci (Olearia Vinicola Villese), Miki Antonucci (Progresso Agricolo) e Gennaro Matarazzo (Roxan).