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Nepal, la Valle di Kathmandu e le città reali

Ai piedi dell’Himalaya, alla scoperta di luoghi dalla cultura secolare dove convivono e si integrano le tradizioni indù e buddhista

Il Nepal è considerato il “Tetto del Mondo” il Paese che annovera il maggior numero di montagne sopra gli ottomila, visto è letteralmente adagiata sulla catena montuosa dell’Himalaya, anche se la sua capitale Kathmandu si trova in una valle così come le altre città principali ricche di storia e cultura, che fondono sapientemente le due anime nepalesi, quella induista e quella buddhista. In questa valle verdeggiante bagnata dal sacro fiume Bagmati e dal Vishnumati, che si estende ai piedi di montagne che sono il paradiso per alpinisti o per gli amanti del trekking ad alta quota come l’Annapurna, il Lhotse, il Manaslu e naturalmente l’Everest, si trovano infatti le tre città reali di Kathmandu, Patan e Bhaktapur, un tempo espressione del massimo splendore della dinastia Malla, tra il XV e il XVII Secolo. Un tempo fiere rivali e capitali di tre regni distinti, con l’avvento della dinastia Shah a partire dal XVIII Secolo furono unificate in un unico regno con capitale proprio Kathmandu.

 Kathmandu, la regina del Nepal

L’itinerario alla scoperta della Valle di Kathmandu non può non iniziare proprio dalla capitale, oggi popolata da quasi due milioni di persone. Nel 2015 la città, csì come tutto il Nepal subì gravissima danni a causa dei devastante terremoto i cui segni sono visibili ancora adesso, anche se la macchina della ricostruzione è ormai ben avviata. La sua fondazione risale al XII Secolo e attualmente è una miscela di antica cultura newari, architettura indù e buddhista. Il suo cuore pulsante, oltre che il luogo dove si trovano i monumenti più caratteristici della città, è Durbar Square. Qui è possibile ammirare l’antico palazzo reale e la Kumari Chowk, la residenza Kumari, incarnazione di un’antica dea. Un altro dei luoghi da non perdere è il Tempio di Taleju, dedicato alla dea Taleju Bhawani, così come la Basantapur Tower, le cui finestre intagliate nel legno sono una vera meraviglia. Hanuman Dhoka, Kumari Bahal, Kasthamandap e Maju Deval sono gli altri templi che fanno bella mostra a Durbar Square. Lasciando il centro storico della città ci sono diversi altri luoghi simbolo da visitare a partire dal meraviglioso tempio buddhista di Swayambhunath, conosciuto anche come tempio delle scimmie, lo stupa più grande dell’Asia a Boudhanath, il Monastero di Kopan con la scuola dei “Lama”, la statua di Budhanilkantha del dio indù Vishnu e l’impressionante luogo sacro delle cremazioni a Pashupatinath. Per assaporare meglio la vita di Kathmandu non si pù non trascorrere un po’ di tempo nel quartiere di Thamel, dove si concentrano ristoranti, locali, alberghi e negozi di artigianato locale. Infine un po’ di tranquillità e pace al di fuori della frenesia della città la si può trovare visitando i Gardens of Dreams, giardini in stile neoclassico pieni di piante di ogni genere, fontane e animali, costruiti nel 1920 da Sumsher Rana.

Patan o Lalitpur la “città della bellezza”

Spostandosi di soli otto chilometri da Kathmandu si raggiunge un’altra delle tre città medievali insieme alla capitale e a Bhaktapur, Patan. La città è anche conosciuta con il nome in lingua newari di Yala o con quello storico di Lalitpur che significa letteralmente la “città della bellezza”. Nome che rispecchia alla perfezione quello che offre la città a partire anche in questo caso della spettacolare Durban Square, probabilmente anjcora più ricca e meglio conservata rispetto a quella di Kathmandu. La costruzione dei templi anche qui raggiunse l’apice durante il periodo Malla dal 1619 al 1660. L’attrazione principale è l’antico Palazzo Reale, che occupa tutta la parte orientale della piazza costruito nel XVI Secolo. Anche gli altri templi e palazzi della piazza non sono certo da meno, a partire dal Krishna Mandir, il Tempio dedicato a Krishna – il pastore incarnazione di Vishnu – edificato nel XVII secolo dal re Siddhi Narsingh Malla. Lasciano senza fiato anche il Tempio Kumbheshwor, dedicato a Shiva e tra le poche pagode a cinque piani di tutto il Nepal, il Kwa Bahal o Tempio d’Oro, per via delle lastre dorate che ne ricoprono gran parte della facciata e infine il Tempio di Mahabouddha o dei 1000 Buddha, che ospita immagini del Buddha che rappresentano il passato, il presente e il futuro e più di 9000 statue di terracotta.

Alla scoperta di Bhaktapur

La terza città stato del Nepal è Bhaktapur, anche in questo caso un autentico capolavoro di architettura e di stili. Il suo nome significa “città dei devoti”. A differenza delle altre due città in questo caso oltre alla centrale Durbar Square a Bhaktapur ci sono altre due piazze ricche di monumenti e templi: Thachupal Tole e Taumadhi Tole. Nella principale Durbar Square da a mmirare il Palazzo Reale e la spettacolare Porta d’Oro, ma anche il Tempio di Siddhi Lakshmi, il Tempio di Fasidega, il Tempio di Vatsala Durga, la Colonna del re Bhupatindra Malla e la Campana di Taleju. Spostandosi verso Thachupal Tole, originariamente la piazza centrale di Bhaktapur, si nota subito il Museo dell’Intaglio del Legno con la Finestra del Pavone e i due templi: il Tempio di Dattatreya e il Tempio di Bhimsen. Non lontano si raggiunge anche la Taumadhi Tole, che ospita tre templi molto significativi: il Tempio di Nyatapola, il Tempio di Bhairabnath e il Tempio di Mahadev Narayan. Nascosta tra i vicoli della città merita una visita anche la Piazza dei Vasai, il regno dei ceramisti che qui fanno asciugare al sole le proprie opere d’arte.