Mostre e palazzi, il fascino barocco di Genova la Superba

Il recente percorso cittadino che si snoda tra palazzi e musei, si arricchisce della grande mostra su Rubens dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023

“Ma se ghe penso allôa mi veddo o mâ /Riveddo a-a seja Zena inlûminâa. Le parole della canzone di Bruno Lauzi tornano alla mente non appena metti i piedi a Genova, una città di mare con una ricchissima storia artistica ed economica che risale alle Repubbliche Marinare.

In questi mesi Genova si è imposta alla ribalta turistica e culturale con l’evento ‘Genova Barocca’ : percorso cittadino legato ai Palazzi dei Rolli della città della lanterna e ai Musei di Strada Nuova che sono patrimonio Unesco. Per l’occasione sono state aperte le porte di Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio, tra i più belli di Genova, con la splendida Galleria Dorata dove sono stati portati per l’occasione anche dei disegni originali legati gli affreschi realizzati da Lorenzo De Ferrari nella prima metà del Settecento.

Barocco anche a Palazzo Ducale, con la mostra ‘La forma della meraviglia’ del progetto Superbarocco, lo stesso che alle Scuderie del Quirinale ha portato la mostra ‘Arte a Genova da Rubens a Magnasco’ coprodotta e progettata con la National Gallery di Washington. Un salto nella storia pittorica che permette di ammirare oltre cento dipinti dei migliori artisti genovesi del Seicento insieme a capolavori dei Bassano, Tintoretto, Luca Giordano, Anton Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino. Ma Palazzo Ducale ha in serbo un’altra chicca: l’annuncio della grande mostra su Rubens a Genova dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023, a cura di Nils Büttner e Anna Orlando.

Senza dimenticare palazzi nobiliari dei Rolli di via Garibaldi, dal 2006 riconosciuti patrimonio dell’umanità Unesco e che danno meritatamente a Genova il titolo di Superba. Palazzi talmente ridondanti di bellezza che il pittore fiammingo Pietr Paul Rubens, all’inizio del ‘600, aveva pubblicato in un libro la raccolta dei disegni dei palazzi e li aveva proposti come modello abitativo per la nobiltà di tutta Europa.

Un tour nel capoluogo ligure rappresenta anche l’occasione per una visita al nuovo Museo nazionale dell’emigrazione alla Commenda di S.Giovanni di Pré, inaugurato recentemente: un luogo fortemente simbolico in una città che ha visto partire via mare milioni di italiani diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia e all’Australia. Su tre piani, il museo con multimedialità e originali installazioni artistiche parla dell’emigrazione in modo non convenzionale. E di fronte si specchia nel mare un edificio con il Mu.MA, Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, e il Galata Museo del Mare, che oltre alla storia della città e della navigazione ospita la sezione sui viaggi transoceanici ‘Memoria e Migrazioni’ e la sezione sull’immigrazione ‘Italiano anch’io’.

La cultura gastronomica di Genova ha il suo top nel pesto. Il basilico regna sovrano nel ristorante Il Genovese dove lo chef Roberto Panizza, fondatore del Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio, racconta i segreti del mortaio, strumento fondamentale per lavorare il basilico raccolto rigorosamente con le radici, con aglio, olio, pinoli e parmigiano

Per dormire in una tre giorni a Genova, ci si può fermare, proprio accanto alla stazione Brignole, allo storico Astoria, albergo a 4 stelle, costruito dai Marchesi Serra nel 1860 che ha riaperto i battenti completamente ristrutturato. Un luogo elegante, moderno, funzionale, dove la modernità si alterna al vintage con l’antico ascensore e lo scalone liberty.