Cortaccia, i rossi delle Alpi che gareggiano con Bordeaux

PREZZI&QUALITA' - Nel Comune della Bassa Atesina, dove le temperature sono più calde, Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon trovano il loro terreno ideale

Un comune di 2000 anime nella Bassa Atesina, 190 famiglie per 190 ettari di vigna, vigneti a terrazze da 220 a 900 metri. 700 metri di dislivello in un unico comune è roba da Guiness dei primati . Le zone più in basso sono tra le più calde dell’Alto Adige e sono ideali per i vini rossi. Sulle alture sopra il centro abitato, i vini bianchi trovano condizioni perfette.

E’ il comune di Cortaccia (Kurtatsch in tedesco) dove la viticoltura eroica alpina sfida Bordeaux. In tre edizioni dell’evento ‘Cortaccia Rossa’ nelle degustazioni alla cieca, Cantina di Cortaccia ha sfidato coi suoi rossi bordolesi il territorio di Bolgheri e financo la regione di Bordeaux. Conclusione: confronti assolutamente alla pari. Lo sforzo meticoloso di produrre vini che riflettono il loro terroir crea vini inconfondibili e distintivi. In basso i terreni granulosi-limosi sono ideali per Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon e destinati alla produzione di vini rossi internazionali dal carattere alpino. Sulle alture ventilate sopra il centro abitato crescono i migliori vini bianchi grazie a un microclima condizionato dai rinfrescanti venti discendenti serali. Qui dominano Pinot grigio, Sauvignon, Muller Thurgau.

Produrre vini che rispecchino nel miglior modo possibile i differenti terreni: questa è la filosofia del team giovanissimo, dal 2014 guidato dal presidente Andreas Kofler, che lavora tra cantina e vigneti. Con una vinificazione attenta e precisa delle singole zone, “zona per zona. vino per vino”. Saperi antichi (la cantina nasce nel 1900) e tecnologie modernissime. Le uve Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon maturano nei ripidi vigneti della zona Brenntal. Le uve Pinot Nero delle Riserve crescono sul versante opposto della valle, dove si trovano le più famose zone d’Italia per questa varietà: Mazon e Glen. Il nome Freienfeld, dalla omonima tenuta nel centro del paese, è portato dalle selezioni di uve più pregiate, da vini prodotti soltanto nelle annate migliori: il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay. Assieme ai soci la cantina ha elaborato un programma di sostenibilità completo, in tutti i settori, dal lavoro in vigna al prodotto finale. Il team sta tutto l’anno in costante contatto con i soci, per fornire consigli e supporto.

La sostenibilità è la priorità assoluta della cantina, per una produzione ‘naturale’ e rispettosa di un ambiente particolare e molto delicato. I 34 vini sono vinificati in due linee. La Selection come prima selezione di uve, e la linea Terroir, di alta gamma, con vinificazione precisa delle singole parcelle, con vini che spesso portano i nomi delle zone d’origine.

Qualche assaggio. Soma 1919, blend Cabernet e Merlot , è un sorso caldo, sensuale, molto francese, frutta e spezie (€ 23) . Brenntal 2019, Gewürztraminer riserva, muscoloso (15,5°), floreale , complesso, bianco di struttura (24 €). Amos 2020 è una cuvée di uve bianche dai vigneti più freschi , bianco di montagna (€ 23). Il Pinot nero Riserva Glen 2018 (€22,50) dal lungo affinamento in legni piccoli e grandi trae finezza ed eleganza , un sorso succoso e leggermente speziato.

Info: www.kellerei-kurtatsch.it