Con il sostegno di:

«Carpi e Sorbara, il nostro omaggio alla terra»

La realtà modenese e le eccellenze del territorio: dal Lambrusco al Pignoletto. Il vicepresidente Piccinini: «Tra innovazione e tradizione»

In occasione della prossima edizione di Vinitaly la Cantina di Carpi e Sorbara presenterà molte delle sue etichette più iconiche, che hanno riscosso un unanime successo da parte della critica e dei consumatori, a partire dal Lambrusco di Sorbara Doc ‘Omaggio a Gino Friedman’, il Lambrusco Salamino di Santa Croce Doc ‘Dedicato ad Alfredo Molinari’, lo Spumante Rosato di Modena Dop dedicato alla città di Modena, il ‘Piazza Grande’, e l’ultimo arrivato, il Pignoletto Doc Spumante Brut ‘Ricordo di San Luca’, dedicato alla città di Bologna e prodotto da Cantina Valsamoggia.

E proprio quest’ultimo si è fatto desiderare più del previsto, ma alla fine il risultato ottenuto ha ripagato gli sforzi e la lunga attesa.‘Ricordo di San Luca’, il Pignoletto Doc Spumante Brut di Cantina Valsamoggia, è ora presente sul mercato in coincidenza della riapertura dopo il lungo periodo di lockdown.

«È un vino che rappresenta perfettamente il nuovo corso di Cantina Valsamoggia e che siamo davvero felici possa finalmente cominciare a essere distribuito con continuità in questo momento di ritrovata socialità, convivialità e ripartenza – commenta Carlo Piccinini, vicepresidente della Cantina di Carpi e Sorbara. La cooperativa, che coinvolge 1200 soci viticoltori, nel 2014 ha rilevato Cantina Valsamoggia, situata nell’omonima località in provincia di Bologna che riunisce il lavoro di un centinaio di viticoltori del territorio. «Il Ricordo di San Luca è un omaggio a un territorio da sempre profondamente legato a un vitigno, il Pignoletto, e ai suoi viticoltori, ma allo stesso tempo è una dedica a Bologna attraverso uno dei simboli più intimi e amati dai suoi cittadini».

La scelta di dedicare questo spumante, in una prima produzione di circa 10.000 bottiglie, ad un simbolo artistico, culturale e naturalmente religioso come il Santuario della Madonna di San Luca, nasce dalla volontà di voler omaggiare con un vino di grande qualità, ma al tempo stesso alla portata di tutti, la città di Bologna. «Volevamo che questo spumante di Cantina Valsamoggia si legasse con uno dei simboli più amati dai bolognesi, vale a dire la Basilica di San Luca che si erge sul colle della Guardia».
Il Ricordo di San Luca si presenta inoltre anche con due etichette da collezionisti a edizione limitata (circa 3.000 bottiglie). «Il desiderio di voler interpretare lo spirito delle generazioni più giovani e l’incontro con Enrico Dicò, uno dei più grandi interpreti con temporanei della PopArt italiana, ci ha spinto a realizzare due etichette completamente differenti e di grande impatto visivo», spiega Piccinini.

Dalla fusione al nuovo assetto. L’azienda nasce dall’unione di due importanti attività locali

Nel 2012 la fusione di due realtà del panorama vinicolo modenese, la Cantina di Carpi e la Cantina di Sorbara, ha dato origine a un polo cooperativo che conta sul lavoro di oltre 1.200 soci, che coltivano più di duemila ettari di vigne. Nel 2017 l’assetto della cantina si è completato con l’arrivo di Cantina Valsamoggia, importante centro produttivo per il vino Pignoletto dei Colli Bolognesi.