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5 cammini in Lazio fra i più belli

Via Francigena, Via dei Lupi, Cammino Naturale dei Parchi, di San Tommaso e sentiero dell’Eremo di San Leonardo: ecco i cammini più suggestivi da fare nel Lazio

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Molti dei cammini che portano alla scoperta del centro Italia attraversano in parte (o totalmente) il territorio del Lazio. Si tratta di sentieri di campagna, antiche vie risalenti al Medioevo o percorsi realizzati più di recente, che conducono nell’entroterra più selvaggio e meno turistico della Regione. Ecco i 5 cammini più belli e suggestivi da affrontare in Lazio.

 

1. Via Francigena (province di Viterbo e Roma)

La Via Francigena non è costituita da un solo percorso ma da una rete di sentieri risalenti all’epoca Medievale che si intrecciano e si sovrappongono in tutta Europa. Uno degli itinerari parte da Canterbury, in Inghilterra, per terminare a Roma e precisamente in piazza San Pietro. Nel tratto che attraversa il Lazio – e che è percorribile in maniera autonoma – la Via Francigena tocca borghi come Sutri, Formello e Capranica e cittadine più conosciute e importanti come Viterbo. Sul cammino non mancano anche gli elementi naturalistici – su tutti le cascate di Monte Gelato – o luoghi di culto, tra cui il santuario del Sorbo o la Chiesa di Santa Maria di Forcassi. In tutto, le tappe laziali della Via Francigena sono 8 per un totale di quasi 150 chilometri.

 

2. Via dei Lupi (province di Roma e Frosinone)

La Via dei Lupi prende il nome dall’animale che vive nei boschi a cavallo tra il Lazio e l’Abruzzo. Si tratta di un cammino adatto soprattutto agli escursionisti esperti, per il territorio impervio che ci si trova a dover attraversare, fra stradine sterrate, alture, canyon, eremi e boschi. 7 delle 13 tappe totali del cammino si trovano sul territorio laziale e conducono da Tivoli fino a Trevi, per un totale di poco più di 90 chilometri di passeggiata sportiva. Prima di affrontare questo sentiero è necessario leggere un vademecum messo a disposizione dalle guide che accompagnano i visitatori, per dotarsi di tutta l’attrezzatura necessaria.

 

3. Cammino Naturale dei Parchi (province di Roma e Rieti)

Un percorso realizzato nel 2016 che si può affrontare a piedi o in mountain bike, seguendo due strade parallele. Il Cammino Naturale dei Parchi è chiamato così perché attraversa ben sette parchi naturali e aree protette – per un totale di 25 tappe – a cavallo tra Lazio e Abruzzo. Gran parte del percorso si trova in Lazio, le tappe sul territorio regionale sono 20 e portano da Roma fino ad Amatrice. L’itinerario attraversa boschi e riserve ma anche paesini di montagna come Pescorocchiano, Canterano o Antrodoco e borghi medievali come Castel Gandolfo e Oricola. Si tratta di un cammino non particolarmente complesso ma piuttosto lungo e necessita, per questa ragione, di una buona preparazione fisica.

 

4. Cammino di San Tommaso (provincia di Roma)

L’itinerario totale si compone di 18 tappe che si affrontano idealmente in sedici giorni e ripercorrono la strada che fece Santa Brigida, da Roma a Ortona, per visitare le spoglie di San Tommaso. Le tappe sul territorio laziale sono solo 6, per un totale di 111 chilometri. “Il Cammino di San Tommaso” è anche il nome dell’associazione che ha curato e realizzato questo percorso, mantenendo il legame con il filone religioso ma riscoprendo anche il valore naturalistico, culturale e tradizionale del sentiero. Che porta infatti alla scoperta di cittadine caratteristiche del Lazio e dell’Abruzzo e alla conoscenza di luoghi simbolo e bellezze naturali. Una delle tappe conduce sul Monte Livata, a 1150 metri di altezza, sul confine tra le due regioni. Il sentiero si può interamente affrontare tanto a piedi che in bicicletta.

 

5. Sentiero dell’Eremo di San Leonardo (provincia di Rieti)

Un cammino che si può percorrere solo a piedi, dedicato agli escursionisti esperti e anche piuttosto allenati, visto il dislivello che si affronta in alcuni punti del percorso. L’itinerario collega il centro storico di Roccantica (in provincia di Rieti) all’Eremo di San Leonardo, situato nell’entroterra del territorio comunale. I visitatori, attraversando circa 11 chilometri immersi nella natura selvaggia, arrivano all’Eremo di origine rupestre, a 716 metri di altezza sul livello del mare e scavato interamente nella roccia.