16 mar 2022

"L'Ucraina può essere neutrale. Ma non deve smilitarizzarsi"

Il generale Camporini: l’ipotesi di un nuovo status può essere discussa senza abbandonare le cautele. "Offensiva russa molto più lenta di quanto previsto, Mosca sconta l’arretratezza della sua macchina bellica"

beppe boni
Esteri
La gente si sposta facendo lo slalom tra i ricci cechi anticarro posti a difesa di Odessa, nell’Ucraina meridionaleIl generale Vincenzo Camporini, 75 anni
Ucraina, Odessa (Ansa)

Dal bunker del Cremlino, circondato dai generali del cerchio magico, Vladimir Putin avverte: non permetteremo che l’Ucraina sia usata come base per azioni aggressive verso la Russia. Nessuno, tranne lui, lo pensa e la via diplomatica, accidentata, faticosa, piena di insidie fa intravedere comunque la possibilità di un futuro con Kiev inserito in uno scenario di neutralità. "Ecco perché l'élite russa non si ribella alla guerra in Ucraina" Generale Vincenzo Camporini, lei da ex capo di stato maggiore della difesa lo vede come uno sviluppo reale? "L’ipotesi di un’Ucraina con status neutrale, che bisognerà poi definire nei dettagli, è una soluzione già ipotizzata in passato. È una via per uscire dal conflitto, ma con avvertenze e paletti rigidi che l’Occidente deve mettere in campo". Quali? "Una neutralità pensata sul modello Austria o Svezia è valutabile, ma un eventuale accordo non deve portare ad una sudditanza di Kiev da parte della Russia. L’Ucraina deve mantenere la condizione di stato sovrano. Anche la Finlandia, ad esempio, è neutrale e si è impegnata a non attaccare la Russia, ma non è smilitarizzata". L’Europa e la Nato cosa possono fare in questo senso? "Non devono uscire dalla scacchiera e devono vigilare nel modo più assoluto. La scelta di aggressione della Russia è una lezione che dobbiamo tenere a mente per il futuro. Ne va della nostra sicurezza". Mosca è una potenza nucleare, ma come interpretiamo i deficit che vediamo sul campo di battaglia? "Tutti noi analisti siamo rimasti colpiti dall’apparente e imprevista inefficienza della macchina bellica russa, fra cattiva gestione del teatro di operazioni e mancanze strutturali". Dove hanno sbagliato? "Certamente nella pianificazione dell’intervento che probabilmente doveva essere una guerra lampo e si è rivelato invece un conflitto difficile con una reazione da parte ucraina che gli aggressori non avevano calcolato. Hanno risvegliato il ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?