Venerdì 19 Luglio 2024

Qatargate, Eva Kaili lascia il carcere. “Felice di riabbracciare mia figlia”

L’europarlamentare greca ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Non potrà rivedere il compagno Francesco Giorgi, anche lui ai domiciliari ma in un’altra casa

Bruxelles, 14 aprile 2023 - Dopo quattro mesi Eva Kaili ha lasciato il carcere belga di Haren, fuori Bruxelles. Per l'ex vice presidente del Parlamento europeo, coinvolta nell'inchiesta Qatargate, sono stati disposti i domiciliari con il braccialetto elettronico. "Mia figlia mi sta aspettando, sono molto felice che tra poco sarò con lei, la nostra lotta continuerà con la determinazione dei nostri avvocati", ha detto l'eurodeputata greca ai giornalisti dal taxi che la riportava a casa. "Parleremo presto", ha aggiunto rivolta sempre ai cronisti.

Eva Kaili lascia il carcere di Haren (Ansa)
Eva Kaili lascia il carcere di Haren (Ansa)

Kaili è stata arrestata il 9 dicembre scorso in flagranza di reato, con valigie piene di denaro contante nella casa di Rue Wiertz, che divideva con il compagno Francesco Giorgi, braccio destro dell'ex eurodeputato Pier Antonio Panzeri, ritenuto la mente del Qatargate. La polizia fermò anche il padre della politica ellenica, subito rilasciato, che stava partendo con un'altra borsa piena di soldi. In tutto, si trattava di 750mila euro.

Accusata di corruzione e riciclaggio di denaro, l'eurodeputata socialista si è sempre detta innocente ed estranea al presunto giro di corruzione internazionale partito da Rabat e Doha, negando ogni legame diretto con il denaro sul quale, secondo le ultime indiscrezioni investigative, non sarebbero stare rinvenute le sue impronte digitali. Giorgi ha invece ammesso le sue responsabilità, scagionando la compagna.

La lunga detenzione preventiva della politica greca, allontanata per oltre quattro mesi dalla figlia di poco più di due anni, in questi mesi ha scatenato severe critiche da diverse parti del mondo politico – dai Socialisti ai Popolari europei – e dell'opinione pubblica. Ora Kaili resterà confinata nella sua abitazione con la sua bambina ma non potrà incontrare il compagno, uscito dal carcere a fine febbraio e detenuto ai domiciliari in un'altra casa nel quartiere di Ixelles, a pochi passi dalla sede del Parlamento europeo.

La giustizia belga ha disposto i domiciliari anche per Antonio Panzeri e per l'eurodeputato belga Marc Tarabella. Un altro sospettato, l'eurodeputato italiano Andrea Cozzolino, è stato arrestato e poi posto agli arresti domiciliari l'11 febbraio in Italia. Cozzolino ha impugnato di fronte ai tribunali italiani la sua consegna al Belgio ai sensi di un mandato d'arresto europeo. L'udienza davanti alla Corte d'Appello di Napoli sulla sua estradizione in Belgio è stata rinviata al 2 maggio.