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27 gen 2022

Presidente della Repubblica, quarta fumata nera: sale ancora Mattarella, destra astenuta

Da oggi serve maggioranza assoluta. Pd-M5s-Leu votano scheda bianca, Di Matteo il secondo più votato. Meloni apre a candidatura Belloni

27 gen 2022

Roma, 27 gennaio 2022 - Il quorum scende e i partiti scoprono le carte. Nella quarta votazione per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica non prevale più la scheda bianca (scelta da Pd-M5s-Leu e Iv) ma l'astensione (441), perseguita da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia per evitare spaccature nel segreto dell'urna. Oltre 160 i voti per il presidente uscente Sergio Mattarella. Anche oggi, quindi, un'altra fumata nera, perché non si è raggiunta la soglia dei 505 voti (bastava infatti la maggioranza assoluta). E, nonostante siano emersi segnali di apertura - con Pd, M5S e Leu "disponibili a un confronto" -, un accordo ancora non c'è: spuntano i nomi di Elisabetta Belloni e Sabino Cassesse, ma se non si dovesse trovare una convergenza fra le due coalizioni, la candidatura di Mario Draghi potrebbe riemergere (qui sotto la diretta della giornata).

Sommario

SPECIALE QUIRINALE

​Centrodestra

Un'ora prima dell'inizio dell'elezione, i grandi elettori della coalizione Lega-Forza Italia-Fratelli d'Italia, assieme ai leader dei partiti centristi, si sono riuniti in un vertice alla Camera. Si è deciso "di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale - si legge nel comunicato congiunto -. Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni - e convergere per dare all'Italia un nuovo Presidente della Repubblica - la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione". Un nuovo vertice è stato annunciato per le 19. "Abbiano nomi di livello", ha rimarcato in mattinata Matteo Salvini, sottolineando che, dal loro canto, una rosa di tre candidati è già stata presentata. "Non sarò io a proporre nomi di sinistra - ha aggiunto -. Prima si fa meglio è". Solo ieri sera il leader ha comunicato di aver sentito telefonicamente Silvio Berlusconi (da giorni ricoverato all'Ospedale San Raffaele), con cui ha "fatto il punto della situazione". 

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Meloni "irritata" da astensione

Molto irritata per l'esito del vertice di centrodestra Giorgia Meloni, così descritta dai suoi. La presidente di Fratelli d'Italia ha dato il via libera all'astensione nella quarta votazione per il presidente della Repubblica per non spaccare la coalizione. Ma non era assolutamente d'accordo, viene spiegato. "Abbiamo insistito per votare un nostro candidato", viene riferito. "Il centrodestra, per noi, ieri come oggi, doveva misurarsi con l'Aula. Anche perchè, su Elisabetta Casellati, per noi, i 50 voti in più, quelli che servono a raggiungere la maggioranza, c'erano eccome".

Centrosinistra

Dal lato centrosinistra, si è votato scheda bianca, come annunciato in mattina da Italia Viva, così come da Pd e Leu. Da fonti M5S è filtrato che dai vertici è stata data l'indicazione di voto per scheda bianca ma lasciando anche la possibilità di esprimersi in libertà di coscienza. Prima della quarta chiama, la coalizione è tornata a riunirsi e, secondo quanto riferiscono fonti, l'orientamento dei dem resta quello illustrato ieri sera dal segretario Enrico Letta, ovvero di trovare una soluzione "senza vincitori nè vinti" che possa tenere insieme la maggioranza che sostiene il governo. "Coerentemente con quanto chiesto e fatto nei giorni scorsi, riconfermiamo la nostra immediata disponibilità a un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes, in grado di rappresentare tutti gli italiani", è stata la nota congiunta al termine del vertice. 

Enrico Letta, segretario Pd, dopo la quarta votazione (Ansa)
Enrico Letta, segretario Pd, dopo la quarta votazione (Ansa)

Ipotesi Belloni e Cassese

Su che nome si chiuderà il rebus del Quirinale non è chiaro. Mario Draghi? "E' prezioso lì dov'è", ha sottolineato di nuovo Salvini, aggiungendo invece che Pierferdinando Casini "è uno che è stato eletto con il Pd. Una proposta della sinistra". Le forze politiche stanno dietro le quinte trattando sul nome su cui cercare una convergenza per domani. Non si esclude quello di Elisabetta Belloni, ma la guida del Dis non sarebbe la prima scelta del Pd. Mentre nel centrodestra, oltre alla proposta di Maria Elisabetta Casellati, prende piede l'ipotesi di Sabino Cassese, che sarebbe gradita a Fratelli d'Italia: Cassese è stato ospitato ad Atreju e sul presidenzialismo si è detto disponibile. Sul suo nome però ci sarebbero corpose fibrillazioni nella Lega, per le dichiarazioni contro l'autonomia rilasciate nel tempo dal giurista 86enne. Il nome di Cassese, che comunque non sarebbe stato fatto al vertice di centrodestra, non sarebbe in cima alle preferenze neanche dei 5 stelle.

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I voti di oggi

Aumentano oggi i voti per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quarto scrutinio per l'elezione del suo successore, che passa dai 125 di ieri ai 166 di oggi. 56 le preferenze per il pm Nino Di Matteo, indicato dai parlamentari ex M5S de l'Alternativa al posto di Paolo Maddalena. Pier Ferdinando Casini, che ieri aveva raccolto 52 voti, oggi, con i delegati del centrodestra che si sono astenuti, si ferma a 3. Due altri papabili per il Quirinale indicati nelle ultime ore, vale a dire Elisabetta Belloni e Sabino Cassese, ottengono, rispettivamente, due voti e uno. Gli astenuti sono stati 441 mentre le schede bianche sono scese a 261.

​La diretta della giornata

Quirinale, il fotoracconto della quarta votazione per l'elezione del Colle
Quirinale, il fotoracconto della quarta votazione per l'elezione del Colle

Ore 15.02 - Fumata nera anche al quarto scrutinio per l'elezione del Capo dello Stato. La somma di schede bianche, nulle, astensioni e voti a singoli candidati rendono impossibile il raggiungimento del quorum a quota 505.

Ore 14.59 - E' terminato, in tempi rapidissimi, lo spoglio delle schede del quarto scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Si procede ora al computo dei voti.

Ore 14.53 - Mentre è ancora in corso lo spoglio, i voti per Sergio Mattarella continuano a salire e superano il numero totale ottenuto ieri, pari a 125. Al momento sono già oltre 140. 

Ore 14.47 - Fra i nomi più votati ancora il presidente uscente Sergio Mattarella che, quando sono state scrutinate circa 240 schede, ottiene 81 voti, seguito da Nino Di Matteo con 28. Le schede bianche sono 136.

Ore 14.27 - A spoglio del quarto scrutinio avviato da poco, sono già oltre 70 le schede con su scritto il nome di Sergio Mattarella. Un voto anche per Elisabetta Belloni, il cui nome circola da stamani tra i papabili ad essere candidato per il Quirinale. E un voto anche per il premier Mario Draghi.

Ore 14.22 - Si è conclusa nell'Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico

Ore 14.20 - Finita la chiama dei delegati regionali, si sta facendo una chiama 'fittizia' dei grandi elettori che hanno votato al seggio Covid. Le loro schede vengono sanificate ed aggiunte nell'urna che contiene quelle votate in Aula. 

Ore 14.07 - Parte ora la chiama dei delegati delle regioni per l'elezione del presidente della Repubblica.

Ore 13.34 - Finita nell'Aula di Montecitorio la votazione dei deputati, la seduta, ora sospesa, riprenderà dalle 14 con i delegati delle regioni .

Ore 13.24 - Conclusa la prima chiama dei deputati. Si procede con la seconda. 

Ore 12.05 - E' ripresa la seduta dell'Aula, inizia ora la prima chiama dei deputati

Ore 12.00 - Un nuovo vertice di centrodestra si dovrebbe tenere intorno alle 19, dopo che Matteo Salvini ha chiesto agli alleati tutta la giornata di oggi per verificare le proposte emerse durante l'incontro di stamane. 

Ore 11.54 - Terminata la chiama dei senatori per l'elezione del Presidente della Repubblica, la seduta è stata sospesa e riprenderà alle 12.03 con quella dei 
deputati, per consentire il rispetto delle fasce orarie programmate, visto che la decisione del centrodestra di astenersi ha determinato un anticipo nella tabella di marcia.

Ore 11.49 - Conclusa la prima chiama dei senatori, si procede con la seconda. 

Ore 11.38 - I senatori di Fdi non rispondono alla prima chiama nella votazione del presidente della Repubblica. Ignazio La Russa, Lucio Malan e Luca Ciriani non hanno risposto all'appello.

Ore 11.30 - Come annunciato dal centrodestra, sono molti i grandi elettori che si astengono dal voto. 

Ore 11.02 - E' iniziata nell'Aula della Camera la quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. La maggioranza richiesta è quella assoluta, pari a 505 voti su 1009 grandi elettori. Si inizia con la chiama dei senatori a vita e dei cosiddetti 'prevotanti' per motivi di salute. Come nei precedenti tre scrutuini, il primo a votare è Umberto Bossi.

 

 

 

 

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